Terremoto in Croazia. Mons. Kosic (Sisak): “Non molliamo, non ci arrendiamo”

Oggi nella diocesi di Sisak è giorno di digiuno per chiedere a Dio che “ci protegga da ulteriori disgrazie e sofferenze”. A raccontare al Sir lo stato d'animo della popolazione terremotata dei centri più colpiti dal sisma del 29 dicembre scorso è il vescovo locale, mons. Vlado Kosic. Sempre oggi a Sisak un incontro interreligioso. "Dal terremoto - dice il vescovo - ne usciamo tutti insieme"

Al confine tra Bosnia e Croazia brucia il Campo Lipa: in migliaia costretti a dormire all’aperto o in rifugi di fortuna

L’odissea per i disperati del Lipa non è ancora finita. Un piccolo spiraglio di luce nel buio di una situazione che negli ultimi giorni si era trasformata in una vera e propria tragedia umanitaria, consumata al confine tra Bosnia e Croazia, si era aperto nella mattina di ieri. Dieci pullman sono arrivati nei pressi del campo tentando, andato in fiamme il 23 dicembre scorso, con l’obiettivo di trasferire i circa cinquecento migranti rimasti per una settimana intera, all’addiaccio, senza alcun tipo di protezione, con neve e temperature sotto lo zero, in questa località isolata tra i boschi a circa 30 km dal capoluogo Bihac, nel Cantone di Una Sana. Ma la situazione è ancora bloccata