L’organizzazione lancia oggi sui social l’iniziativa #findasubito, per evidenziare il ruolo centrale dell’educazione delle bambine e dei bambini nella lotta agli stereotipi e per il raggiungimento della parità
La pandemia sta minacciando anni di progressi nella riduzione della pratica. Tra le cause la chiusura delle scuole, lo stress economico, l'interruzione dei servizi, la morte di genitori
L'Alto Commissario Grandi: "Aumento preoccupante di segnalazioni di violenza di genere, inclusi casi di violenza domestica, matrimoni forzati, lavoro minorile e gravidanze adolescenziali”. "Effetti catastrofici" anche per l’istruzione delle ragazze rifugiate
Un dente rotto, una lesione sul labbro, un'ecchimosi sul volto possono essere i campanelli d'allarme di un maltrattamento. Così l'odontoiatra diventa spesso sentinella antiviolenza. Non solo un dato di fatto, ma anche una proposta che viene lanciata dall'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Firenze
“I fiori di Kabul” racconta la storia della prima squadra femminile afghana di ciclismo attraverso il personaggio di Maryam e il suo incontro con una donna straniera, che sta attraversando il paese in bicicletta. Così nasce il desiderio di emancipazione e la sua piccola, silenziosa rivoluzione. Autore è Gabriele Clima, edizioni Einaudi
Mons. Rubén Darío Jaramillo, vescovo di Buenaventura in Colombia ha subito recentemente minacce di morte da parte di gruppi criminali, che ostentano il proprio potere sulla città, primo porto colombiano del Pacifico e snodo strategico per tutti i tipi di traffico, compresi quelli illeciti, a partire dal narcotraffico. Agli occhi dei criminali, la “colpa” di mons. Jaramillo è quella di aver sollevato il “caso Buenaventura”, reso evidente dalla “catena umana” promossa qualche settimana fa, espressione corale di una comunità stanca e impaurita, ma capace di reagire alla violenza continua. Da quel momento, anche uno Stato, com’è quello colombiano, spesso “assente” nelle periferie, ha “dovuto” dare un segnale. Polizia ed esercito si sono installati in città, con qualche risultato
Trent’anni fa, nel Salento, una gara di solidarietà che resta nella memoria identitaria di questa terra. Sino al ’91 a sbarcare, di notte e di nascosto, erano soltanto i contrabbandieri. Quasi sempre italiani che trafficavano con le sigarette. E non venivano mai dall’Albania, che era uno Stato impenetrabile. Poi, improvvisamente, giunse qualche barca malandata, carica di persone prive di tutto. Nei primi giorni di marzo fu come un’improvvisa esplosione: approdavano dappertutto lungo tutta la costa, con vecchi pescherecci o piccole navi in disarmo, da abbandonare dopo l’arrivo. Piene all’inverosimile
In un tempo in cui siamo abituati alle parole urlate e dove si fa a gara a chi alza di più la voce, quelle parole così silenziose, scritte con meticolosa precisione sulla stoffa, hanno fatto rumore.