Bielorussia: preti per strada e chiese aperte. I vescovi chiedono verità e un tavolo di confronto tra le parti

“Possano le vostre mani, create per il lavoro pacifico e il saluto fraterno, non sollevarsi né con armi né con pietre. Lasciate che non prevalga la forza della violenza ma la forza dell'argomentazione, basata sul dialogo nella verità e sull'amore reciproco”. È il nuovo disperato appello per la pace dell’arcivescovo di Minsk, mons. Tadeusz Kondrusiewicz, che, per una soluzione della crisi, propone la convocazione immediata di uno speciale tavolo di confronto e dialogo tra le parti per decidere il futuro del Paese. Appello anche del vescovo di Vitebsk, mons. Aleh Butkevich: “C'è solo una via d'uscita: cercare la verità! È importante essere certi e difendere la verità, non l'inganno. Ma la verità non si trova dove c'è violenza”

La scuola (all’antica) nel campo di Moira

Lunedì 10 agosto è stato il primo giorno della scuola di inglese nel campo informale di Moria, organizzata dalla Comunità di Sant'Egidio: 82 gli studenti. Successo anche per il "ristorante dell'amicizia", che in quattro giorni è passato da 320 a 850 coperti al giorno

Sant’Anna di Stazzema: Mattarella “Non ignorare rigurgiti di intolleranza e odio razziale”

“La memoria degli eventi più tragici e dolorosi della nostra storia costituisce un richiamo incessante per le coscienze”. Lo ha dichiarato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 76° anniversario dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema. “Il 12 agosto di 76 anni fa le frazioni di Stazzema – ricorda il Capo dello Stato – divennero teatro dell’oltraggio più disumano: l’eccidio di centinaia e centinaia di civili inermi, soprattutto donne, bambini, anziani, rifugiati. Fu una delle stragi più efferate compiute nel nostro Paese durante l’occupazione nazista per i numeri spaventosi del massacro, per la crudeltà con cui gli uomini delle SS si accanirono sui corpi privi di vita, per lo scempio del rogo nella piazza di Sant’Anna”.

Russia: Natalia Kilina alla guida della parrocchia di Kamyshin. “Chi ha bisogno sa che può trovarmi in ogni momento”

Il vescovo di Volgograd, mons. Clemens Pickel, ha affidato la comunità parrocchiale in un grosso centro della Russia meridionale a una donna originaria del Kazakistan. Numerose le incombenze tra catechesi, amministrazione, cura della chiesa e impegni nel sociale, accanto alle famiglie. La domenica arriva un prete per la messa. "La gente comprende che nella diocesi non tutte le parrocchie hanno sacerdoti". Cosa ne pensa del sacerdozio femminile? "Mi sembra che ci siano molte altre opportunità per le donne nella Chiesa"