È quanto emerge dall'ultimo Rapporto dell'Osservatorio sul giornalismo, "La professione alla prova dell'emergenza Covid-19", approvato all'unanimità dal Consiglio dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Punta in particolare i riflettori sulla drammatica sfida imposta dalla pandemia alla professione giornalistica
Nell'anno di riferimento ospitate in totale 1.940 donne (il 62,1% straniere). L'85,1% riceve finanziamenti pubblici. Il 72,1% prevede l'accoglienza dei figli
La denuncia di Intersos in occasione della Giornata internazionale del 25 novembre. Lo stupro come arma nei conflitti è ancora usato in diversi paesi, tra cui il Congo. Cappelletti: “Vogliamo lanciare un allarme. Di questi crimini di guerra si parla ancora troppo poco”
“In questi mesi di pandemia i servizi sociali ci segnalano che sembra delinearsi una flessione del lavoro della rete dei servizi antiviolenza. Nel primo semestre di quest’anno, infatti, rispetto allo stesso periodo del 2019 sono diminuiti del 20% i contatti o gli accessi preliminari e del 10% le prese in carico. Questo confronto porta a concludere che la tendenza per l'anno 2020 è dovuta ad un calo dei percorsi specifici; un trend preoccupante perché lo riteniamo non dovuto ad una significativa riduzione dei casi ma ad un contenimento dell’emersione del fenomeno a cui non sono estranee alcune situazioni di isolamento a causa del rischio di contagio”.
“L’inclusione per tutti è l’incarnazione dello stile di vita europeo. Le politiche di integrazione e inclusione sono vitali per i nuovi arrivati e per le comunità locali, e contribuiscono a rendere coese le società e a rafforzare le economie”.
La rapida diffusione del Covid-19, e il suo generare focolai di differente intensità in diverse regioni dello stesso Paese, hanno sollevato importanti interrogativi sui meccanismi di trasmissione del virus e sul ruolo della trasmissione...
Circa 3.000 morti, 9.000 feriti, 300.000 senza tetto: dietro queste cifre altrettante storie interrotte, lacerate, cambiate per sempre con il terremoto che colpì Campania, in particolar modo l'Irpinia, e Basilicata il 23 novembre 1980. I comuni danneggiati furono 280, i paesi rasi al suolo 36. Molte le diocesi coinvolte o quantomeno interessate. L’area colpita misurava 27mila chilometri quadrati, tre volte quella del sisma in Friuli nel 1976. Le parole del Papa all'Angelus di domenica 22 novembre, della Caritas Italiana e di tre vescovi le cui diocesi furono coinvolte nel dramma