Una Manovra protettiva in attesa del vaccino

Come accade ogni anno molte categorie hanno definito inadeguati gli stanziamenti previsti. Imprese e sindacati lamentano l’assenza di un progetto espansivo per l’economia. Si profila anche qualche sciopero. Dei 38 miliardi di interventi previsti (ma ne serviranno altri di scostamento vista la caduta economica di questi mesi) alla sanità ne arriveranno almeno 6, per il rafforzamento delle strutture e del personale e per l’acquisto di vaccini (400 milioni). Altri 2 miliardi andranno al Fondo per la ristrutturazione dell’edilizia sanitaria e case di riposo, per ricostituire parte di quel tessuto di base che è andato distrutto e che invece ha fatto la differenza nel contenimento del contagio.

Nagorno-Karabakh. Ferrari (Ca’ Foscari): “Non permettiamo un genocidio culturale armeno nei territori ceduti all’Azerbaigian”

“Genocidio culturale”. Gli studiosi di cultura armena sono preoccupati per la sorte della millenaria presenza culturale e religiosa del popolo armeno nei territori che secondo l’accordo di pace siglato nei giorni scorsi saranno ceduti all'Azerbaigian. Aldo Ferrari dell’Università Ca' Foscari: “L’Azerbaigian ha vinto la guerra. Ha quindi ottenuto quello che voleva. Quello che si può e si deve chiedere è di mantenere le promesse fatte dal presidente azero, Ilham Alyev, al presidente russo Vladimir Putin, e cioè di salvaguardare il patrimonio artistico, culturale e religioso armeno. Lo deve fare sotto l’osservazione costante dei governi italiano e europei e dell’Unesco”

Oltre 93 mila bambini uccisi o feriti nei conflitti in 10 anni

Nuovo report di Save the children: decuplicato in un anno il numero dei minori arruolati dalle forze armate e più di 3 milioni di bambini sono cresciuti senza conoscere la pace.  "Solo l'anno scorso, più di un terzo delle morti accertate tra i minori, sono state causate da armi esplosive, con un numero molto alto in Afghanistan, Iraq e Siria"

Israele: il presidente Rivlin ai capi cristiani, “libertà di religione e di culto valori da difendere”

Lo scorso 18 novembre il presidente israeliano Reuven Rivlin ha incontrato, a Gerusalemme, i capi delle denominazioni cristiane, tra cui il patriarca greco-ortodosso di Gerusalemme, Teofilo III e il patriarca latino di Gerusalemme, Pierbattista Pizzaballa. Si è parlato di Covid, del Natale in arrivo e di libertà di religione e di culto. Il commento al Sir del Custode di Terra Santa, padre Francesco Patton, presente all'incontro