Dal lavoro alle infrastrutture, dall'ambiente all'istruzione e alla famiglia: una strategia per rilanciare il Paese e "innescare, in tempi rapidi, trasformazioni profonde del sistema socioeconomico"
Indagine su un campione di 2.812 dirigenti scolastici. Di fronte all'emergenza, la scuola si è scoperta non attrezzata per la didattica a distanza. Per tutti la crisi è stata un'occasione per una riflessione profonda sul futuro
“La situazione in Francia e in generale in Europa è assai diversa. Qui la discriminazione non nasce dal colore della pelle. Si sviluppa piuttosto attorno allo straniero e al diverso. Ciò è dovuto al fatto che le nostre storie sono diverse”. È l’opinione di mons. Antoine Hérouard, vescovo ausiliare di Lille (in Francia) e presidente della Commissione per gli Affari Sociali della Comece: “Se c’è una discriminazione in Europa, è vissuta piuttosto a livello economico, di povertà, di divario tra ricchi e poveri, tra chi ha una chance di futuro e chi invece sembra essere destinato a vivere ai margini della società”
La musica che spezza il silenzio e diventa simbolo di unione e di superamento degli ostacoli e delle difficoltà sociali ed economiche causate dal Covid-19.
L’epidemia sta rallentando, soprattutto in alcune regioni, ma il pericolo è sempre in agguato e richiede di mantenere alta la guardia. No a messaggi fuorvianti che potrebbero far credere di esserne usciti; dobbiamo essere vigili per evitare una seconda ondata. Forse il vaccino a fine anno. L'8 giugno è partita la sperimentazione di “Immuni”. Si può pensare ad una riapertura graduale degli stadi. Parla Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute
Questa volta davanti al Lafayette Park, sullo sfondo della Casa Bianca, le centinaia di persone che sfilavano non erano giovani con pugni alzati, ma piuttosto religiosi e religiose, sacerdoti, laici e i due vescovi ausiliari di Washington. Nel corso dello scorso weekend molti vescovi, sacerdoti e parrocchie hanno organizzato incontri online e preghiere, ma anche durante le Messe sono state lette omelie e lettere pastorali che, senza mezzi termini, invitavano a fare passi concreti contro il “profondo peccato del razzismo” e a celebrare la diversità degli Stati Uniti come un patrimonio che non divide. A Boston, il cardinale Sean P. O'Malley ha chiesto che in tutte le parrocchie si leggesse la sua lettera dove il razzismo viene definito una "malattia sociale e spirituale che uccide le persone. Come nazione abbiamo abolito legalmente la schiavitù, ma non abbiamo affrontato la sua eredità duratura cioè discriminazione, diseguaglianza e violenza"
Arrivato a Bologna dopo la fuga, le carceri libiche, la traversata via mare e lo sbarco a Lampedusa, Kwabena gestisce il caprile dell’Università di Bologna. Gode della protezione umanitaria, ma la Corte d’appello ha ribaltato la sentenza. Ora si aspetta la Cassazione
La morte di George Floyd ha innescato una reazione a catena come non si vedeva da anni. Negli Usa oltre 350 città anche dell’America rurale hanno protestato non solo occupando piazze, ma sdraiandosi sull’asfalto per mimarne arresti e omicidi. Quest’ondata globale di proteste ha dato coraggio anche alle piccole comunità in minoranza di alzare la voce e farsi sentire, anche se dall’altra parte hanno trovato ancora ostilità. Eppure è innegabile che per due settimane di fila ci si è radunati e si è marciato contro la violenza incontrollata sulle vite delle persone di colore e oggi il movimento Black Lives Matter è diventato transnazionale e con un appeal universale. Intanto, lontano dalle piazze mediatiche, centinaia di volontari sono scesi nel centro di Minneapolis armati di scope e sacchi della spazzatura per ripulire dagli atti vandalici, dalle rovine degli incendi, dai resti delle proteste