«Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare». Il proverbio fotografa alla perfezione l’attuale situazione delle terapie intensive in Italia. All’inizio dell’emergenza sanitaria nel nostro Paese erano 5.179 i posti letto in rianimazione, un numero che è apparso subito insufficiente per fronteggiare lo tsunami Coronavirus.
Una notte di paura è quella che ha vissuto l’Austria, fatta oggetto di un attacco terroristico nel cuore storico di Vienna: secondo le ultime informazioni, almeno cinque le persone sono rimate uccise (quattro passanti e un attentatore) durante un violento conflitto a fuoco, scatenato in 6 diversi punti del centro della città.
“Siamo scioccati da questo attacco e dalla sua crudeltà”. Con queste parole il rabbino capo di Vienna, Jaron Engelmayer, racconta al Sir come la comunità ebraica sta vivendo queste ore drammatiche.
Uffici chiusi, vetrine ricoperte con pannelli di compensato, giorno di vacanza per alcune istituzioni, poliziotti dispiegati vicino ai seggi. Anche la Casa Bianca ha deciso di dotarsi di una barriera “non scavalcabile” per proteggere il presidente e le persone invitate a seguire con lui la notte elettorale. Gli Usa si sono preparati all’election day nei modi più disparati. Due, però, le note comuni di questo 3 novembre 2020: l’attivismo e il timore delle rivolte legate alle milizie
Le parole del presidente della Repubblica nel messaggio inviato al presidente federale della Repubblica d'Austria, S.E. Alexander Van der Bellen. Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio: basta parole di circostanza, alzare il livello sicurezza