In tanti a Milano hanno chiesto aiuto ai centri di ascolto di Caritas Ambrosiana. L'81,9% per problemi di reddito. Il direttore Gualzetti: “Gli scontri in piazza? Non strumentalizzare situazioni di sofferenza reali”
Il disagio sociale è molto forte, in certi casi al limite della disperazione. Ma viene il dubbio che a protestare con maggiore veemenza non siano coloro che ne avrebbero più motivo. Fa impressione, per esempio, l'insistenza e l'energia con cui da un certo mondo imprenditoriale ci si batte contro la proroga del blocco dei licenziamenti. Si tratta di una misura emergenziale, ovviamente, e che non potrà essere prolungata all'infinito, ma tanta solerzia sembra quasi voler dire che non si aspetta altro che la rimozione del blocco per riprendere a licenziare. Per non parlare dell'esplosione delle spinte corporative, con i settori più forti (anche solo sul piano mediatico) che cercano ogni volta di accaparrarsi maggiori quote di risorse alzando la voce
Rapporto "Il valore sociale dei consumi". Un lockdown nel periodo delle feste natalizie farebbe sfumare 25 miliardi di euro di spesa delle famiglie. Dal crollo dei consumi un colpo al cuore al nostro modello di vita
Dopo meno di un’ora di riunione è terminato a palazzo Chigi il Consiglio dei ministri. Approvato a quanto si apprende il Dl Ristori. Ecco le misure previste dalla bozza del decreto
Erogati oggi per l'Italia i primi 10 miliardi in prestiti attraverso il piano Sure della Commissione, che si pone l'obiettivo di supportare i regimi di cassa integrazione dei Paesi membri e le misure a tutela dei lavoratori autonomi
Il Capo dello Stato risponde alla lettera ricevuta il primo giorno di scuola. L’alunno, che fa la quinta elementare, si era ammalato di Covid-19 insieme a mamma, papà e al fratellino di 4 anni. Per la famiglia di Lozzo Atestino l’isolamento è durato 45 giorni. «Hai affrontato momenti difficili, ma ormai sono alle spalle. Puoi pensare al futuro serenamente» – gli scrive il presidente.
Una presenza all'estero con cifre simili al secondo dopoguerra. Dal 2006 ad oggi è aumentato il livello di studi di chi parte (+193,3% di laureati) ma la crescita più alta è stata tra i diplomati (+292,5%) disposti a cercare qualsiasi lavoro. Una sorpresa sono le nuove destinazioni: Malta, Portogallo, Irlanda, Norvegia, Finlandia. Il Rapporto Italiani nel mondo della Fondazione Migrantes