Sale a 41 il numero dei medici caduti sul campo nella lotta all’epidemia di Covid-19, ma sono 6.205 gli operatori sanitari (medici, infermieri e Oss) contagiati.
Si chiamino PandemicBond o CoronaBond, siano garantite da un singolo Paese o dall’intera Europa, le nuovo obbligazioni vanno sottoscritte presto. I soldi servono subito per sostenere la cassa integrazione di massa, i finanziamenti alle imprese e alle famiglie. Di questo si sta discutendo in queste ore di emergenza
Il primate cattolico di Inghilterra e Galles si racconta al Sir. “Disorientato” dalle pur necessarie precauzioni per contrastare il contagio, che sta colpendo anche il Regno Unito, ma confortato dalle nuove forme di spiritualità e dai gesti di solidarietà che vede sorgere nel suo Paese. “Mentre il nostro mondo diventa più piccolo, il nostro cuore diventa più grande e può raggiungere Dio e ogni altra persona fisicamente lontana”
Pare si voglia spostare l'evento per la primavera dell'anno prossimo. Il direttore del Comitato olimpico giapponese ha chiesto che la decisione venga presa il prima possibile per non rendere più difficili le decisioni successive
L'applicazione formale delle ordinanze porta al paradosso di punire chi una casa non ce l'ha. In tutto una ventina le denunce conosciute. Oggi la lettera ai ministri dell'Interno e del Lavoro da parte della presidente della Federazione degli organismi che si occupano dei senza tetto: "Atto disumano"
“Il virus non si combatte con le barriere”. Discorso appassionato di Ursula von der Leyen, oggi, durante la plenaria dell’Europarlamento. L’Assemblea lavora in streaming, pochi i deputati presenti in aula. Si vota per una serie di misure per contrastare l’epidemia in Europa.
Dal 23 febbraio, giorno dell’entrata in vigore del primo provvedimento restrittivo per contrastare la pandemia da Coronavirus, il Veneto ha già perso dai 15 ai 20 mila posti di lavoro. Il dato arriva da Veneto Lavoro, l’ente strumentale della Regione Veneto che ha monitorato sull’impatto occupazionale dell’emergenza Covid-19 in Veneto.
Coronavirus anche in Giordania dove si registrano ad oggi 173 casi conclamati. Il Governo ha disposto il coprifuoco dalle 10 della sera alle 6 del mattino. La chiusura iniziale di negozi e mercati decisa dalle Autorità giordane aveva provocato disordini e scontri durante la distribuzione del pane. Oggi la situazione pare migliorata ma la paura di una diffusione maggiore del virus resta, vista anche lo stato di difficoltà in cui versa il sistema sanitario pubblico
Difficile parlare di precauzioni, restrizioni, isolamento nei quartieri più poveri delle città. Eppure, qualcuno ci sta provando: rispettare il più possibile le indicazioni delle autorità, andando incontro ai più deboli e senza far venire meno i vincoli comunitari creati con un’infaticabile azione in questi anni, mantenendo la pace sociale. Si tratta dei “curas villeros”, i preti di “strada” che prestano servizio nelle villas di Buenos Aires.