Le Borse crollano ma meno lavoro e imprese sono il vero rischio di ribasso

Lavoro e impresa restituiscono più densità all'economia. Favoriscono il rapporto fra le persone e la tenuta dei territori dove operano. L'esplosione del coronavirus, che ha già provocato vittime e gravi danni, aumenta il rischio di nuove povertà e precarietà. Lo hanno ricordato gli analisti dell'Ocse (Organizzazione cooperazione sviluppo economico) in queste ore: il confine fra precarietà economica e povertà, anche nei Paesi industrializzati, potrebbe spostarsi in caso di choc prolungato di tre mesi

Coronavirus: in Giappone il governo vara misure contro il contagio. Chiusura delle scuole e telelavoro

In Giappone già 1.056 persone colpite dal Covid-19 e si contano 12 morti, ma ci sono dubbi sull'autenticità delle cifre. Chiusura anticipata dell’anno scolastico e promozione del telelavoro, le azioni del Governo Abe per fronteggiare il diffondersi del virus. Con tali interventi il governo intende da un lato  contenere il rischio contagio nei luoghi di lavoro e gli assembramenti sui mezzi di trasporto e, dall’altro, dare la possibilità ai lavoratori di assistere i figli in questo lungo e inconsueto periodo di vacanze forzate.

8 marzo: la coperta di Linda e Tamara e delle ragazze irachene di Rafedìn

Nell'atelier di “Rafedin - Made by Iraqi Girls”, ad Amman in Giordania, 23 ragazze cristiane irachene, costrette a fuggire dallo Stato Islamico e dalla violenza scoppiata nel loro Paese, provano a intessere i fili spezzati delle loro vite per  ricostruirne la trama. Sognando una vita sicura e dignitosa, realizzano manufatti che sono tutti pezzi unici. Ma la cosa più bella che hanno realizzato è una coperta in patchwork, fatta di tante pezze e ritagli diversi di stoffa messi insieme, un vero mosaico di colori e geometrie. "È ciò che ci rappresenta meglio - dicono - perché quando siamo unite vinciamo"

Coronavirus Covid-19, rivolta nelle carceri. Don Grimaldi: “È il momento della responsabilità per tutti, anche per i detenuti”

Mentre in tutta Italia si registrano violenze negli istituti penitenziari, l'ispettore generale dei cappellani rivolge un appello ai detenuti a rispettare le regole che tutti gli italiani devono condividere per ridurre la diffusione del contagio. Al tempo stesso, il sacerdote rivolge un pensiero grato a chi si trova in prima fila per fermare le violenze e chiede a chi ha il potere di decidere di assumere anche scelte impopolari per il bene di tutti. Ai cappellani, che, nel rispetto delle norme del decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri, possono entrare nelle carceri la richiesta di far sentire la vicinanza della Chiesa in questo difficile momento