La povertà educativa ai tempi del Coronavirus: Save the Children, bambini e adolescenti intrappolati nella crisi economica

Mentre 1 genitore su 7 (14,8%), tra quelli con una situazione socio-economica più fragile, ha perso il lavoro definitivamente e oltre la metà temporaneamente, timore di abbandono scolastico per 1 ragazzo su 20. Circa 1 minore su 5 ha maggiori difficoltà a fare i compiti e, quasi 1 su 10 tra gli 8 e gli 11 anni non segue mai o quasi le lezioni a distanza.

L’organizzazione lancia la campagna Riscriviamo il futuro, volta ad offrire educazione, opportunità e speranza a 100.000 bambini che vivono nei contesti più deprivati del Paese, all’indomani della grande emergenza sanitaria e socio-economica che ha colpito l’Italia. Un Manifesto per chiedere al Governo, al Parlamento, alle Regioni e a tutte le istituzioni locali, di ripartire dai bambini, al quale hanno già aderito oltre cento nomi noti del mondo della cultura e dello spettacolo, della musica e del giornalismo, dell’impresa e dello sport e a cui è possibile aderire sul sito www.savethechildren.it/riscriviamoilfuturo

#riscriviamoilfuturo

Regno Unito, “fase 2”: ma i poveri aumentano. Appello delle charities cattoliche

Il punto della situazione sull'isola con Phil McCarthy, amministratore delegato di “Caritas Social Action Network”, agenzia della Conferenza episcopale cattolica di Inghilterra e Galles nel campo sociale. Un network che raccoglie 48 associazioni operanti con bambini e adulti vulnerabili, anziani, senzatetto, rifugiati e disabili. “Spero che vi sarà il buon senso di gestire la pandemia senza rischi inutili”, afferma al Sir. Intanto si registra un aumento vertiginoso della povertà, alla quale le caritas cercano di dare risposta