Un sito raccoglie e diffonde le buone pratiche in uso nelle comunità africane per contenere il diffondersi del virus. Sono soluzioni creative, spesso piccole e a basso costo, ma che possono davvero porre un argine significativo. "Una resilienza che nasce dal basso", spiega l'ideatore, Federico Monica, perché in un Paese dove il distanziamento sociale è di difficile applicazione, "proposte semplici come il lavarsi le mani non sono più una banalità, ma possono fare la differenza". Ad oggi gli esempi di buone pratiche raccolte dal portale sono oltre 30.
Da sempre l'emissione di titoli di Stato targati Ue non piace ad alcuni Paesi del NordEuropa. Viene rifiutata per principio l'idea di diventare garanti della restituzione del denaro utilizzato da quegli “spendaccioni “ del SudEuropa. Si condivide l’emergenza, il dolore, il sostegno al lavoro. Non il debito futuro. Ognuno si tenga il suo
Invece di pensare a cosa ci ha tolto il Covid-19, proviamo a mettere in fila quello che ci lascia e ci insegna. Abbiamo l’inedita possibilità di rispondere con autenticità a quello che finora era un test da spiaggia: cosa riportiamo in salvo di buono da mettere in valigia? Cosa trasportiamo nei giorni che verranno? Dov’è l’essenziale da recuperare quando tutto sarà finito?
La sindaca Raggi scrive al governatore del Lazio per chiedere tamponi a chi vive nei pressi della stazione Tiburtina, ma da giorni le associazioni stanno lavorando sul campo. Barbieri (Medu): “A Roma ci sono 8000 homeless, azione deve essere seria, servono alloggi”
A cinque giorni dall’avvio della procedura, sono già 7 mila le domande di accesso alla cassa integrazione in deroga presentate in Veneto dalle aziende in difficoltà a causa dell’emergenza Coronavirus, per un totale di 19.500 lavoratori coinvolti.
L'iniziativa è partita dal laboratorio Yatta! di Milano, che ha pubblicato on line le istruzioni per realizzare le visiere. Un progetto opensource che vuole coinvolgere i maker in tutta Italia. Il primo carico di visiere è già stato consegnato alla Croce Rossa Italiana di Cusano Milanino
Sedici casi e due morti, una città, Mnin (Damasco) in quarantena: la Siria cerca di arginare il Coronavirus. Emanate severe restrizioni fino al coprifuoco che per questo week end (oggi e domani) è stato esteso da mezzogiorno alle 6 del mattino. L'allarme dell'Oms: "il sistema sanitario siriano è attivo al 50% a causa della guerra. Mancano dispositivi di protezione e ventilatori polmonari. Le sanzioni ostacolano il lavoro". L'impegno del nunzio apostolico, il card. Zenari e della Fondazione Avsi, in prima linea con il progetto "Ospedali Aperti"
Positivo anche 23 membri del personale su 46, in arrivo a supporto crocerossine e volontari della Croce Rossa. Tutti negativi invece gli ospiti dell'Oic Villa Rosa e si attendono verifiche a Roana. Iniziata la sanificazione degli ambienti dell'ospedale di Asiago dove è stato contagiato un sanitario su tre.