La povertà educativa ai tempi del Coronavirus: Save the Children, bambini e adolescenti intrappolati nella crisi economica

Mentre 1 genitore su 7 (14,8%), tra quelli con una situazione socio-economica più fragile, ha perso il lavoro definitivamente e oltre la metà temporaneamente, timore di abbandono scolastico per 1 ragazzo su 20. Circa 1 minore su 5 ha maggiori difficoltà a fare i compiti e, quasi 1 su 10 tra gli 8 e gli 11 anni non segue mai o quasi le lezioni a distanza.

L’organizzazione lancia la campagna Riscriviamo il futuro, volta ad offrire educazione, opportunità e speranza a 100.000 bambini che vivono nei contesti più deprivati del Paese, all’indomani della grande emergenza sanitaria e socio-economica che ha colpito l’Italia. Un Manifesto per chiedere al Governo, al Parlamento, alle Regioni e a tutte le istituzioni locali, di ripartire dai bambini, al quale hanno già aderito oltre cento nomi noti del mondo della cultura e dello spettacolo, della musica e del giornalismo, dell’impresa e dello sport e a cui è possibile aderire sul sito www.savethechildren.it/riscriviamoilfuturo

#riscriviamoilfuturo

Scuola, Lucangeli: “Non riprodurre con la tecnologia quello che era già debole”

Parla Daniela Lucangeli, membro della task force del ministero dell'Istruzione per l'emergenza Covid-19. "La rivoluzione passa dalla formazione dei docenti. La distanza nella didattica non dipende dalla tecnologia, ma dal modello mentale che adotta l'insegnante". E sulle emozioni: "Un docente nel dare l'insegnamento non sta soltanto muovendo memoria, attenzione, ragionamento, ma anche il sentire della mente"