Presentata oggi la “fase 1+1=3” per la Capitale europea del volontariato. Al via un “percorso culturale” per diventare “laboratorio di sperimentazione utile al Paese e all’Europa”. Piva, assessore al volontariato: “Nuovo welfare di comunità generato deve diventare occasione di ripensamento per guardare al futuro con nuovi schemi interpretativi”
Mentre 1 genitore su 7 (14,8%), tra quelli con una situazione socio-economica più fragile, ha perso il lavoro definitivamente e oltre la metà temporaneamente, timore di abbandono scolastico per 1 ragazzo su 20. Circa 1 minore su 5 ha maggiori difficoltà a fare i compiti e, quasi 1 su 10 tra gli 8 e gli 11 anni non segue mai o quasi le lezioni a distanza.
L’organizzazione lancia la campagna Riscriviamo il futuro, volta ad offrire educazione, opportunità e speranza a 100.000 bambini che vivono nei contesti più deprivati del Paese, all’indomani della grande emergenza sanitaria e socio-economica che ha colpito l’Italia. Un Manifesto per chiedere al Governo, al Parlamento, alle Regioni e a tutte le istituzioni locali, di ripartire dai bambini, al quale hanno già aderito oltre cento nomi noti del mondo della cultura e dello spettacolo, della musica e del giornalismo, dell’impresa e dello sport e a cui è possibile aderire sul sito www.savethechildren.it/riscriviamoilfuturo
Il commento della Focsiv dopo il rilascio della volontaria milanese. La questione della sicurezza dei cooperanti. E la lettera che Eva Pastorelli le aveva scritto a ottobre alla Conferenza di CSVnet: altro che persone “ingenue, un po’ folli, illuse di poter cambiare il mondo: noi abbiamo scelto”
La storia di Aliah, donna palestinese che, dopo una vita di sofferenze e umiliazioni, grazie all’incontro con il Caritas Baby Hospital di Betlemme, “ha trovato la sua via per la salvezza e la serenità”.
Queste scuole vivono su un equilibrio delicatissimo che non può fare a meno delle rette delle famiglie, cosa che in questo momento è fortemente in discussione.
Il pericolo che non tutti possano essere raggiunti da questa nuova modalità è reale quanto il rischio che non tutti abbiano le competenze per seguire le lezioni.
“Nel ‘Giorno della Memoria’, che il Parlamento italiano ha voluto dedicare alle vittime del terrorismo, la Repubblica si inchina davanti alle vite spezzate dal fanatismo politico, dalle violenze di gruppi brigatisti e neofascisti, dagli assalti eversivi alle istituzioni democratiche e alla convivenza civile”.
Parla Daniela Lucangeli, membro della task force del ministero dell'Istruzione per l'emergenza Covid-19. "La rivoluzione passa dalla formazione dei docenti. La distanza nella didattica non dipende dalla tecnologia, ma dal modello mentale che adotta l'insegnante". E sulle emozioni: "Un docente nel dare l'insegnamento non sta soltanto muovendo memoria, attenzione, ragionamento, ma anche il sentire della mente"