Striscia di Gaza. P. Romanelli (parroco): “Ulteriore escalation del conflitto sarebbe davvero devastante”

Sale la tensione a Gaza dopo che Israele ha ucciso la scorsa notte, in un raid, Baha Abu al-Ata, capo militare della jihad islamica palestinese. Fitto lancio di razzi da parte dei militanti e nuova risposta israeliana con due palestinesi uccisi. In totale il bilancio dell'operazione israeliana è di 4 morti e 25 feriti. "Preghiamo che non si verifichi un'ulteriore escalation del conflitto. Sarebbe davvero devastante per tutti i gazawi" già alle prese con difficili condizioni di vita. A raccontare queste ore a Gaza è il nuovo parroco latino, padre Gabriel Romanelli. L'impegno della piccola comunità cristiana per la pace e la riconciliazione e la preghiera davanti ai cinque tabernacoli, "cinque come le piaghe di Cristo". La salita al Calvario di Gaza avviene anche pregando

Nassiriya, Margherita Coletta: “Sapevo che Giuseppe correva dei rischi ma stava facendo la cosa giusta”

Alla vigilia del sedicesimo anniversario della strage di Nassiriya un attentato in Iraq contro militari italiani. Cinque feriti, di cui tre gravi, il bilancio. Intervista con Margherita Coletta, vedova di Giuseppe, brigadiere dei Carabinieri caduto a Nassiriya, ricordato, insieme ai suoi compagni e a tutti i caduti del terrorismo, dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Bolivia, Evo Morales si dimette. Vescovi: “Non è un colpo di Stato, ora transizione rispettosa della Costituzione”

“Come Conferenza episcopale stiamo accompagnando questo processo di transizione chiedendo due cose: che esso avvenga da un lato in modo pienamente legale e rispettoso della Costituzione, e dall’altro che esso avvenga in modo pacifico. Chiediamo che venga installato un nuovo Tribunale elettorale rinnovato e al di sopra di ogni sospetto, per avere elezioni pienamente democratiche”. presidente della Conferenza episcopale boliviana, mons. Ricardo Centellas, all’indomani delle dimissioni di Evo Morales

Siria: ucciso dall’Isis un parroco armeno-cattolico. Il ricordo di padre Naamo e padre Ayvazian

Ucciso l'11 novembre in Siria padre Ibrahim (Hovsep) Hanna, parroco armeno-cattolico di san Giuseppe, a Qamishli. Il sacerdote è stato freddato da due miliziani dell'Isis nel distretto di Busayra, nella regione sotto controllo delle forze curdo-siriane, nel villaggio di Zar, a est di Deir ez-Zor. A ricostruire al Sir la dinamica dell’attacco è padre Nareg Naamo, rettore del collegio armeno a Roma, amico del sacerdote ucciso. Il ricordo di padre Antonio Ayvazian, vicario episcopale della comunità armeno-cattolica dell’Alta Mesopotamia e della Siria del Nord, di cui padre Hovsep era vice. Il 12 novembre i funerali nella cattedrale di san Giuseppe a Qamishli

Spagna ancora in stallo. Forti, “il nodo da sciogliere è la crisi catalana”

Lo storico e politologo dell'Università autonoma di Barcellona commenta per il Sir il voto del 10 novembre dal quale non emerge una netta maggioranza - di destra o di sinistra - che possa governare il Paese. Il premier Sanchez è indebolito dalle urne, i popolari risalgono la china, mentre si impone l'estrema destra nazional populista di Vox. Intanto fra i cittadini cresce l'insofferenza verso "una politica che non sa decidere". Quattro - secondo lo studioso - le possibili vie d'uscita: ma "la situazione è complicatissima"