Elezioni in Argentina e Uruguay: qual è il risultato uscito dalle urne?

In Argentina si assiste al ritorno del peronismo di sinistra, con la vittoria al primo turno di Alberto Fernández, che a scrutinio quasi completato ottiene il 48,1%, contro il 40,4% del presidente uscente, Mauricio Macri, liberale di destra. In Uruguay, invece, bisognerà attendere il ballottaggio per vedere se la sinistra del Frente Amplio, con Daniel Carlos Martínez, riuscirà a confermarsi o dovrà cedere il passo al Partito Nazionale di destra di Luis Alberto Lacalle Pou

Abu Bakr Al-Baghdadi. Cristiani siriani “prudenti e cauti. Lo hanno dato per morto già altre quattro volte”

Non tutti i cristiani siriani credono alla morte di Al-Baghdadi. Da Idlib a Hassaké, passando per Aleppo e Qamishili, la sensazione è quella di trovarsi di nuovo davanti ad una fake news. "Lo hanno dato per morto altre quattro volte" ripetono le fonti interpellate dal Sir. Ma in tutte c'è la consapevolezza che la morte del Califfo non rappresenta, in ogni caso, la morte della mentalità dello Stato islamico che deve essere fronteggiata con le armi della cultura, della formazione e dello studio

Elezioni in Umbria: un voto nel segno della discontinuità

L'affermazione di Donatella Tesei, candidata del centro-destra, era ragionevolmente prevedibile ma le dimensioni dello scarto sul candidato del centro-sinistra, Vincenzo Bianconi, hanno superato ampiamente tutti i pronostici. Sicuramente hanno pesato molto i fattori locali. Ma inevitabilmente l’esito della consultazione e la sua portata hanno messo in subbuglio anche gli equilibri della politica nazionale

La febbre dell’oro in Venezuela, dove l’”Arco minero” è territorio da depredare. L’inascoltata denuncia della Chiesa

In un Paese ridotto alla fame da una politica dissennata c'è un territorio grande come l'intera Italia settentrionale ricchissimo di risorse estrattive. Il cosiddetto “Arco Minero dell’Orinoco”, lungo il grande fiume omonimo, è costellato di attività minerarie in mano a gruppi criminali e mafiosi, paramilitari: il risultato è un luogo di violenza, di deforestazione, di sfruttamento incontrollato. Mons. José Ángel Divasson Cilveti, vescovo emerito di Puerto Ayachuco e presidente della Repam, racconta l'impegno inesausto della Chiesa guardando al Sinodo amazzonico