“Il virus si aggiunge a povertà e ingiustizie”. Voci di missionari dalle periferie del mondo

La pandemia che affligge Europa, Stati Uniti e Cina si sta diffondendo anche in Africa, America Latina e Asia. La situazione potrebbe precipitare soprattutto quando i sistemi sanitari sono assolutamente inadeguati ad affrontare il Covid-19, laddove "il distanziamento sociale è pura utopia" e dove regnano disoccupazione e ingiustizie sociali. Tre missionari italiani hanno raccontato a Missio la realtà in Guatemala, Thailandia e Kenya

25 aprile: Mattarella, chi si trova in prima linea per combattere il virus onora la Repubblica e rafforza la solidarietà della nostra convivenza

“Oggi celebriamo il settantacinquesimo anniversario della Liberazione, data fondatrice della nostra esperienza democratica di cui la Repubblica è presidio con la sua Costituzione. La pandemia del virus che ha colpito i popoli del mondo ci costringe a celebrare questa giornata nelle nostre case. Ai familiari di ciascuna delle vittime vanno i sentimenti di partecipazione al lutto da parte della nostra comunità nazionale, così come va espressa riconoscenza a tutti coloro che si trovano in prima linea per combattere il virus e a quanti permettono il funzionamento di filiere produttive e di servizi essenziali. Manifestano uno spirito che onora la Repubblica e rafforza la solidarietà della nostra convivenza, nel segno della continuità dei valori che hanno reso straordinario il nostro Paese”. 

Centrafrica. La duplice lotta di padre Aurelio: contro il Coronavirus e contro i razziatori d’oro

Nella Repubblica Centroafricana il Covid-19 per il momento è sotto controllo, ma stante le condizioni in cui vive la popolazione e la vicinanza di Stati più colpiti, è possibile che la situazione peggiori. A Bozoum c'è padre Aurelio Gazzera, missionario e responsabile Caritas per la diocesi di Bouar. Padre Aurelio si è immediatamente attivato per sensibilizzare e preparare tutti a una possibile epidemia, ma, oltre a ciò, da mesi sta cercando di proteggere persone e territorio anche dalla devastazione generata da quattro compagnie estrattive che, dalla Cina, sono venute a cercare l’oro proprio in questa regione