Coronavirus Covid-19. “Io resto a casa”, dal governo le indicazioni per orientarsi nell’“Italia zona protetta”

Dall’estero hanno subito parlato di 60 milioni di italiani bloccati per il coronavirus Covid-19. Ma basta aprire la finestra del salotto per rendersi conto che anche dopo il varo del provvedimento “Io resto a casa”, l’Italia è tutt’altro che ferma. Ha giustamente rallentato i suoi ritmi di vita, come richiesto dalle autorità governative. Che oggi fanno chiarezza su tutto ciò che è possibile o meno fare da cittadini responsabili, collaborativi, attenti alla propria e all’altrui salute

Coronavirus, Conte: non sono escluse misure più restrittive

"Durante il confronto che si è da poco concluso a palazzo Chigi tra il presidente Conte, i ministri Gualtieri, D'Incà e il sottosegretario Fraccaro da un lato e i leader delle forze di opposizione Salvini, Meloni, Tajani, il presidente Conte non ha escluso affatto la possibilità di adottare misure più restrittive, ove necessarie"

Tutta l’Italia diventa zona rossa. Vietati gli spostamenti non necessari. Scuole chiuse fino al 3 aprile

"Abbiamo adottato una nuova decisione che si basa su un presupposto. Tempo non ce n'e'. I numeri ci dicono che stiamo avendo una crescita importante dei contagi, delle persone ricoverate in terapia intensiva e subintensiva e ahime' anche delle persone decedute. Le nostre abitudini quindi vanno cambiate. Vanno cambiate ora. Ho deciso di adottare subito misure ancora piu' stringenti, piu' forti".

Coronavirus. Boccia: chiusi tutti gli impianti sciistici nel Paese

«Nostro malgrado, abbiamo dovuto prendere atto, che il buon senso che spesso abbiamo chiesto, non solo non c’è stato, ma in alcuni casi ci sono state operazioni di pubblicità e marketing a dir poco vergognose. Mi riferisco all'Abetone che ha invitato gli studenti, con le scuole chiuse, ad andare in montagna. Una speculazione assolutamente vergognosa e fuori luogo». Così il Ministro per gli Affari regionali e le autonomie Francesco Boccia ha spiegato la decisione presa in accordo con Regioni e Governo.

Coronavirus, il Coni sospende lo sport fino al 3 aprile. Informato il premier Conte, ora serve decreto

Stop a tutto lo sport italiano fino al 3 aprile, ma prima serve un apposito decreto della presidenza del consiglio: è la decisione del Coni e delle federazioni sull'emergenza Coronavirus. Giovanni Malagò, presidenti del Coni, è stato delegato a informare il premier Giuseppe Conte e il ministro dello sport, Vincenzo Spadafora, su quanto emerso nell'incontro. Altre decisioni riguardanti la Serie A verranno prese nel consiglio straordinario convocato dalla Figc martedì 10 marzo.