Cosa significa vivere a Codogno? Una famiglia dalla Zona rossa: “La vera paura è quella di restare marchiati”

A Codogno, città focolaio del Coronavirus Covid-19, le persone vivono ormai isolate da oltre dieci giorni. Molte di loro si trovano impossibilitate a raggiungere i luoghi di lavoro e tutte le situazioni di assembramento sono state vietate. Ci sono a anche molte famiglie che non riabbracciano i propri cari perché rimasti fuori dal focolaio. Bartucca: "La vera paura è quella di restare ‘marchiati’ ed è percepita da tutti i cittadini”

Brasile: crescono i Pentecostali e gli Evangelici. Dalla chiesa del “Noi” alla chiesa dell’”Io”

Nel 2032 dovrebbe verificarsi in Brasile il sorpasso delle chiese pentecostali ed evangeliche rispetto alla Chiesa cattolica. Tra le cause del successo, l'individualismo in crescita nelle periferie, la crisi economica, l'aumento delle disuguaglianze sociali: tutti elementi da cui, per queste chiese, ci si salva solo col merito personale, a scapito di un’attenzione alle dinamiche associative e comunitarie. Per fare chiarezza su quanto accade, il Sir ha intervistato tre esperti: il teologo Rodrigo Coppe Caldeira, lo storico Gianni La Bella e padre Geraldo Ferreira Bendaham, coordinatore della Pastorale dell’arcidiocesi di Manaus.

Fake news e minacce alla democrazia: il Parlamento europeo corre ai ripari

Nei giorni in cui l'Ue è sotto assedio, fra emergenza migratoria dalla Turchia e coronavirus Covid-19, la commissione Affari costituzionali dell'Eurocamera affida uno studio su “istituzioni e interferenze straniere”, “difesa della democrazia liberale”, “integrità delle elezioni europee”. Emerge, ancora una volta, la minaccia che giunge da un uso distorto di internet verso le istituzioni democratiche, nazionali e comunitarie, e in particolare al peso che la disinformazione può esercitare sui cittadini nei momenti elettorali

A Lesbo attacchi e aggressioni contro le Ong: Alverti (Caritas Grecia), “clima molto teso”. Sospese temporaneamente le attività

"Siamo seriamente preoccupati: ci stiamo rendendo conto che la presenza delle Ong non è gradita. La situazione è molto tesa e frustante. Deriva dalla mancanza di politiche effettive negli ultimi cinque anni, per cui era prevedibile questo peggioramento. Stanno gettando benzina su un fuoco che era già pronto ad esplodere". Così Maria Alverti, direttrice di Caritas Hellas (Caritas Grecia), spiega al Sir quanto sta avvenendo in queste ore nell'isola di Lesbo. E giudica "vergognoso" e "orribile" il video che mostra una imbarcazione della guardia costiera greca sparare in acqua e respingere brutalmente i profughi che tentano di arrivare in gommone.