“L’Europa è casa nostra, e costituisce l’ambito di integrazione essenziale per consentire al nostro Paese di misurarsi con questioni divenute – piaccia o meno – globali e che solo a questo livello possono trovare soluzioni efficaci. In un mondo, i cui gli attori protagonisti hanno ormai dimensioni continentali”.
Dopo la vittoria di Boris Johnson, nel Regno Unito la scadenza di Brexit al 31 gennaio si avvicina. Le associazioni: “L’uscita dall’Ue intasa le discussioni in Parlamento, dove non si prendono in considerazione le esigenze del terzo settore. L’impatto sociale e politico sarà enorme”
Un Natale di giustizia, pace, guarigione, riconciliazione. È l’augurio espresso in un messaggio congiunto dai leader delle Chiese cristiane del Sud Sudan a nome dei “bambini e del popolo sud sudanese, ferito e logorato da sei anni di conflitto e da una serie di disastri naturali e alluvioni che hanno avuto implicazioni umanitarie sulla popolazione, causando fame e diffusione di malattie”.
Il 59% degli italiani pensa che l’appartenenza dell’Italia all’Ue sia una buona cosa; invece per l’11% è un male e per il 29% non fa differenza. Il 58% dei cittadini del nostro Paese vorrebbe che il Parlamento europeo avesse un ruolo più importante, il 27% meno, il 5% uguale, l’11% non sa. Il fatto è che il 24% degli intervistati ha un’immagine completamente negativa del Parlamento, il 32% positiva, il 41% è indifferente.
Dati Inps. Sono due milioni e mezzo di individui, l’importo medio per nucleo è di 484 euro. La stragrande maggioranza sono cittadini italiani. In una famiglia su cinque ci sono persone disabili, in una su tre figli minori. Il Rei è sempre più residuale: a usufruirne sono rimaste 46mila famiglie
La Giunta regionale ha autorizzato a procedere alla firma degli schemi di accordo tra la Regione del Veneto e le Università di Padova e Verona per disciplinare le linee guida per la rotazione dei medici specializzandi tra le strutture delle reti formative delle scuole di specialità e le modalità di svolgimento della formazione per la loro assunzione a tempo determinato.
Maggiori risorse a disposizione degli ospedali di comunità e delle unità riabilitative territoriali e maggior attenzione all’assistito che pagherà la quota a suo carico solo dopo un periodo di degenza più lungo di quello previsto attualmente.
Dalle elaborazioni emerge una certa “sovrastima” del numero totale dei poveri, che sarebbero in realtà tra i 3,6 milioni e i 4,3 milioni rispetto ai 5 milioni calcolati dall’Istat, con un 30% di stranieri che però – come si è visto – sono in buona parte tagliati fuori dal Rdc. Non è dunque così inspiegabile che i percettori del Reddito siano fermi a 2,4 milioni (al 7 novembre 2019). Dalle stesse elaborazioni si ricava che il 41,9% degli aventi diritto al Rdc non rispetta i requisiti per essere classificato come povero dall’Istat, mentre i poveri Istat esclusi dal Rdc sono pari all’84,8% dei nuclei che ricevono il sussidio
All’indomani del vertice di Parigi, il nunzio apostolico in Ucraina, mons. Cluadio Gugerotti, rivolge un appello ai leader Putin e Zelensky: “Avviare un processo di riconciliazione vera e duratura, spronato da una reale volontà di pace, efficace, in grado di generare frutti per il bene delle popolazioni”. “Una persona che muore di freddo al posto di blocco per andare a prendere la pensione, non ha bisogno di sentirsi chiedere se è filo russa o filo ucraina, va salvata”