Cina. A 30 anni da piazza Tian An Men la Cina è più ricca e controllata

La Cina di oggi scommette che niente di simile a quanto accadde nel giugno 1989 oggi sarebbe possibile. Il Paese in mano a Xi Jinping è infinitamente più solido (e più controllato) di 30 anni fa. E, soprattutto, è molto più ricco. Nel 1989 il prodotto interno lordo cinese era di 347 milioni di dollari, oggi (2018) è ben al di sopra degli 8mila miliardi. Soprattutto, al di là della cifre, esiste oggi in Cina quel che 30 anni fa non c’era: una classe media che, col lavoro e il risparmio, si è conquistata una casa e un’automobile, che investe sulle scuole dei figli e che, dunque, è ancor meno disposta a rischiare il benessere acquisito in cambio di un diverso sistema politico

Libia: Msf, “5.800 migranti e rifugiati in condizioni disumane. Evacuazione umanitaria immediata e chiusura dei centri di detenzione”

Sono 5.800 i migranti e rifugiati intrappolati nei centri di detenzione in Libia lungo la linea del fronte. Medici senza frontiere, in una conferenza stampa oggi a Roma con la presenza dei capimissione Sam Turner e Julien Raickman, che operano a Tripoli, Misurata e Khoms, ha lanciato un appello “all’evacuazione umanitaria immediata per donne, uomini e bambini rinchiusi nei centri di detenzione lungo la linea del fronte” dopo aver incontrato alcuni rappresentanti delle istituzioni italiane.

Carenza medici in Molise. Ricciardi (Osservasalute): “L’arrivo dei militari non risolve un problema strutturale”

Il commissario alla Sanità del Molise vuole chiamare medici specialisti militari dove mancano dottori: l'alternativa sarebbe chiudere i reparti. Ma questa soluzione, secondo il direttore dell'Osservatorio nazionale sulla salute nelle Regioni italiane, serve solo a tamponare per pochi mesi. Ricciardi invoca l'intervento della Presidenza del Consiglio per rispondere a errori compiuti negli ultimi anni, quando non sono state finanziate borse di studio per gli specializzandi

Primo quadrimestre 2019: tornano a crescere in Italia i morti sul lavoro

Sono 303 le vittime rilevate in Italia da gennaio ad aprile, di cui 204 gli infortuni registrati in occasione di lavoro e 99 in itinere. Lombardia, Lazio, Campania, Sicilia, Piemonte, Emilia Romagna e veneto sono ancora le regioni in cui si registra il maggior numero di decessi in occasione di lavoro. Il podio non cambia molto anche osservando il numero complessivo di vittime (comprese quelle in itinere). Le Province più colpite dagli infortuni mortali in occasione di lavoro sono Roma (16), Milano (12), Palermo (7), Napoli e Verona (6).

Festa della Repubblica: Mattarella, “libertà e democrazia incompatibili con chi fomenta scontri e ricerca un nemico”

“Libertà e democrazia non sono compatibili con chi alimenta i conflitti, con chi punta a creare opposizioni dissennate fra le identità, con chi fomenta scontri, con la continua ricerca di un nemico da individuare, con chi limita il pluralismo. I valori delle civiltà e delle culture di ogni popolo contrastano in modo radicale con quella deriva e fanno, invece, appello a salde fondamenta di umanità, per confidare nel progresso”.