“Condanna di ogni forma di violenza, ogni uso cinico di vite umane e di violenza sproporzionata”, una veglia di preghiera per la pace e una giornata di digiuno: così il Patriarcato Latino di Gerusalemmme risponde alla “ennesima esplosione di odio e violenza, che sta insanguinando ancora una volta la Terra Santa”.
Presentato un nuovo modello di recapito per garantire un servizio più efficiente ed economicamente sostenibile in un contesto che vede, da un lato, la costante diminuzione dei volumi di posta tradizionale ma, dall'altro, l'aumento dei pacchi dell'e-commerce, che genera nuove opportunità di implementazione dei servizi. Il nuovo modello punta a valorizzare la capillarità della rete distributiva
“L’Italia è stato uno dei Paesi fondatori dell’Unione europea, per questo bisogna partire da qui per costruire la pace”. Ma “un Paese da solo non ce la può fare”.
Dietro le scelte americane anche il desiderio di arginare l'espansione della sfera di influenza dell’Iran, in particolare in Siria. Donald Trump pare infatti pronto a rigettare l'accordo sul nucleare. Il mondo guarda con apprensione alla prossima scadenza del 12 maggio.
“È doveroso dar vita a un nuovo governo, non si può attendere oltre”. Di fronte allo stallo confermato dal terzo giro di consultazioni il Capo dello Stato ha comunicato che vedrà la luce un “governo neutrale”, “di servizio”, “di garanzia”.
Non è inutile ricordare i tentativi compiuti dal Colle per sondare sistematicamente le diverse possibilità. Si è iniziato con due giri di consultazioni con tutti i soggetti in campo compiuti in prima persona dal Capo dello Stato.
Il 5 maggio 1998 una valanga di fango travolse Sarno e i comuni limitrofi, uccidendo 160 persone e distruggendo case, scuole, ospedale. Il mensile diocesano "Insieme" ricorda il dramma con un approfondimento in cui si dà voce a chi è sopravvissuto.
La voce delle Ong alla Conferenza di Bruxelles sulla Siria (24 e 25 aprile). Fondazione Avsi: "Dopo 8 anni siamo ancora nell'emergenza e non si parla di ricostruzione. Ricostruire significa stimolare il ritorno dei siriani nelle loro terre e case. È necessario adottare progetti pluriennali e integrati tra loro per soddisfare ai bisogni di salute, istruzione, lavoro e protezione della popolazione sfollata e rifugiata".
Intervista con monsignor Jean-Luc Brunin, vescovo di Le Havre e alla guida del Consiglio episcopale “Famiglia e società”. Le manifestazioni contro la legge El Khomri rivelano “una esasperazione di fondo” che serpeggia nella società francese. Ma il governo ha approvato la legge di riforma del lavoro senza il consenso sociale e per decreto.