Slot mob: anche Padova scende in piazza

C’è un grande striscione con scritto a carattere cubitali “un bar senza slot ha più spazio per le persone”; c’è chi gioca al calcio balilla, chi salta la corda come si usava nei cortili, chi si inventa qualche passatempo con palline di carta arrotolata; ci sono anche tre bar aperti, il Forzatè, Al Carmine-Edelweis, il Caffè blu, perché la festa è anche per loro, che hanno detto no alle slot machine. Inizia così la giornata dello Slot mo' a Padova, per proseguire poi in municipio con un convegno sui dati, sempre più drammatici, dell'azzardo in Italia, tra proliferare delle "macchinette" e moltiplicarsi dei gratta e vinci.

Azzardo, un anno e mezzo senza più dati

Il portavoce della campagna Mettiamoci in gioco denuncia l’assenza da oltre un anno e mezzo di informazioni sulla raccolta attraverso i giochi. Don Zappolini: «Inaccettabile. Se voluto, il buco lederebbe l'obbligo di trasparenza delle istituzioni».

Il 12 aprile SlotMob arriva a Padova

Cittadini mobilitati per il buon gioco contro le nuove povertà e la dipendenza dal gioco d’azzardo. Appuntamento alle 15.30 al bar Al Carmine-Edelweiss Caffè di piazzetta Forzatè. A seguire, alle 18 a palazzo Moroni, un convegno sul dramma del gioco d'azzardo in Italia.

Una quaresima per liberarsi dal gioco d’azzardo

La commissione Nuovi stili di vita lancia un documento con quattro proposte rivolte alle parrocchie della diocesi e non solo. Obiettivo: rendere i cristiani consapevoli che l'azzardo non è compatibile con la loro fede e che esistono dei comportamenti che aiutano a "liberarsi".  

Dallo sciopero del caffè alla valanga SlotMob

La campagna contro le slot machine nei locali pubblici ha coinvolto in 4 mesi più di 30 città e migliaia di persone. Il 10 maggio assemblea nazionale. Intervista all’economista Luigino Bruni che l’ha promossa. La finanza? Si può ancora curare, ma l’azzardo va estirpato.