Il presidente del Consiglio europeo condanna gli attacchi a Bruxelles e chiama l'Unione europea a rimanere unita e solidale per sconfiggere la paura del terrorismo. Costernazione e angoscia da parte dei vescovi del Belgio, mentre dalla Comunità ebraica italiana arrivano messaggi di vicinanza
E' stato il primo ministro Charles Michel a confermare che si è trattato di un attacco terroristico. Poi è arrivata la rivendicazione dell’Is. Intervista a Leandro Di Natala del Centro europeo di studi sulla sicurezza (Esisc): "Se è possibile che in futuro ci siano altri attacchi come quello di Parigi e Bruxelles? La risposta è sì, è possibile"
Sottoscritto da Lombardia, Liguria, Veneto e Basilicata. Prevede il contrasto alla ludopatia e l'autonomia normativa su questioni come la distanza delle sale slot dai luoghi sensibili. Entro il 30 aprile proposte unitarie al governo per prevenire e curare la dipendenza dall'azzardo. La risposta del governo: "Lavoriamo assieme per governare il fenomeno".
Cresce in maniera inverosimile la febbre degli italiani per il gambling, il gioco d’azzardo declinato in tutte le sue forme, dal banale “gratta e vinci” alle scommesse, fino alle famigerate slot machine che come funghi proliferano in bar e ricevitorie, per non parlare della rete che corre lungo pc, tablet, cellulari. Nel 2015 giocati 88 miliardi e 500 milioni di euro.
Nel comune della cintura padovana ci sono già 21 esercizi commerciali con apparecchi per il gioco d'azzardo: una macchinetta ogni 774 abitanti. Parte ora una campagna sociale per prevenire la dipendenza patologica. Numerose le iniziative del comune in collaborazione con il Sert dell’Ulss 16, tra cui una conferenza spettacolo per i ragazzi delle medie e un percorso formativo per gli insegnanti.
Cinquanta milioni l’anno per la cura delle ludopatie e niente spot nella televisione generalista. Passano gli emendamenti alla legge di stabilità. Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin: “Soddisfatta”. La campagna Mettiamoci in gioco: "Un passo nella giusta direzione". La Consulta antiusura: "Traguardo ancora lontano, e attenzione al boom di giochi via internet. Serve una legge".
Non c’è guerra “giusta” per il buon motivo che quasi sempre le ragioni della guerra sono, quasi tutte, inconfessabili. Per questo esiste, ed è sempre più forte, la propaganda. Non c’è più spazio per l’unica strategia (se mai è stata tale) cinicamente “vincente” in questi 70 anni: e cioè mantenere sempre la guerra nella regione, ad alta o bassa intensità, giocando gli avversari gli uni contro gli altri, ribaltando alleanze, mescolando le carte del petrolio e delle trattative di pace.
Discorso storico a Versailles. “Contro i crimini dei jihadisti dobbiamo essere spietati”. I morti di Parigi – afferma – vanno “vendicati”. Chiede poteri speciali, mentre sollecita il Paese a reagire. Poi richiama l’Ue: “Aiuto e assistenza”. Dal G20 solidarietà e qualche reticenza.