Bosnia-Erzegovina, la nuova via dei migranti tra fame e campi minati

Dall'inizio del 2018 la nuova rotta balcanica passa per la Bosnia-Erzegovina. E mentre gli arrivi sono in aumento del 600%, le autorità locali non sono pronte a gestire il flusso di persone dirette alla frontiera con la Croazia. Il racconto degli operatori della Caritas, in prima fila per dare una mano e sostenere la speranza di chi vorrebbe raggiungere l’Europa centrale e settentrionale con l’obiettivo di rifarsi una vita. Fra tante tragedie anche numerosi esempi di accoglienza.

Governo Conte: passare dalle dichiarazioni di principio alle scelte concrete

Nel Paese l’attesa è elevatissima e l’esecutivo può godere anche di quel favore dell’opinione pubblica (la cosiddetta “luna di miele”) che nei momenti iniziali travalica i confini degli schieramenti politici. Appuntamenti e scadenze incalzano. A livello internazionale si parte subito con il G7 in Canada (8-9 giugno). Segue a stretto giro un Consiglio europeo di importanza cruciale (28-29 giugno) in cui tra l’altro si discuterà di immigrazione e bilancio Ue. A luglio (11 e 12) arriva il vertice Nato, con il governo italiano sotto osservazione per le sue posizioni oscillanti in politica estera