Dall'inizio del 2018 la nuova rotta balcanica passa per la Bosnia-Erzegovina. E mentre gli arrivi sono in aumento del 600%, le autorità locali non sono pronte a gestire il flusso di persone dirette alla frontiera con la Croazia. Il racconto degli operatori della Caritas, in prima fila per dare una mano e sostenere la speranza di chi vorrebbe raggiungere l’Europa centrale e settentrionale con l’obiettivo di rifarsi una vita. Fra tante tragedie anche numerosi esempi di accoglienza.
Erano chiamati alle urne poco meno di 7 milioni di elettori, ma ai seggi è andato il 61,2% degli aventi diritto, contro il 67,2 della precedente consultazione. Come sempre accade nelle tornate amministrative, i fattori locali hanno una forte incidenza, così come il crescente fenomeno delle liste civiche.
"In un panorama così gretto, miope, egoistico e illegittimo nei confronti della normativa internazionale l'atto della Spagna è importante". Così Lorenzo Trucco, presidente dell'Asgi, commenta l'atto che definisce "agghiacciante" di chiudere i porti italiani alla nave Aquarius, dopo aver tratto in salvo 629 persone
Uno strumento che aiuterà le vittime, prima ancora che le forze di polizia e l’autorità giudiziaria, a creare le prove in caso di reati contro le donne o i minori.
1.739 miliardi di dollari sono stati spesi nel mondo lo scorso anno per comprare armi. L'Italia ha un export pari a 10 miliardi di euro, per metà verso Medio Oriente e Nord Africa.
Nel Paese l’attesa è elevatissima e l’esecutivo può godere anche di quel favore dell’opinione pubblica (la cosiddetta “luna di miele”) che nei momenti iniziali travalica i confini degli schieramenti politici. Appuntamenti e scadenze incalzano. A livello internazionale si parte subito con il G7 in Canada (8-9 giugno). Segue a stretto giro un Consiglio europeo di importanza cruciale (28-29 giugno) in cui tra l’altro si discuterà di immigrazione e bilancio Ue. A luglio (11 e 12) arriva il vertice Nato, con il governo italiano sotto osservazione per le sue posizioni oscillanti in politica estera
«Esprimo la mia più partecipe vicinanza, accompagnata dalla preghiera, alla famiglia di Sergiu Todita» – così il vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla, raggiunto dalla notizia della morte di uno dei lavoratori delle Acciaierie Venete coinvolti nell’incidente dello scorso 13 maggio.
Sono trascorsi 50 anni dall'assassinio del leader democratico, lanciato verso la Casa Bianca dove avrebbe potuto riprendere l'azione riformatrice del fratello John. Pace, lotta alla povertà, diritti civili e uguaglianza, tutela dell'ambiente: sono alcune delle battaglie che gli costarono la vita.