Tempi d’attesa in sanità, la denuncia di Gimbe: “Non esiste una rendicontazione completa e trasparente”

Sono notevoli le differenze tra le Regioni nella rendicontazione dei tempi di attesa sulle prestazioni ambulatoriali del Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Soltanto 6 Regioni svettano per la trasparenza e completezza delle informazioni sui tempi di attesa per le prestazioni sanitarie e il Sud si rivela in difficoltà: la Puglia è l’unica Regione “promossa” nel Mezzogiorno

Rischio escalation in Libano. Buonomo (Lateranense): “Nessuno esce vittorioso da un conflitto”

Dopo le migliaia di cercapersone scoppiate martedì 17 settembre alla stessa ora in tutto il Libano, nel pomeriggio di ieri un'altra ondata di deflagrazioni ha scosso il Paese. A esplodere questa volta sarebbero state radio portatili e walkie-talkie in dotazione ai militanti di Hezbollah. Vincenzo Buonomo (Lateranense): “Colpire il Libano non è solo rischioso sul piano militare e forse territoriale. Significa porre fine a un esempio virtuoso di coesistenza e convivenza"

Alluvione in Emilia Romagna: mons. Toso (Faenza), “dobbiamo nuovamente rimboccarci le maniche, dove si è intervenuti i danni sono stati minori”

“Dobbiamo nuovamente rimboccarci le maniche e muoverci insieme. Perché come abbiamo già sperimentato siamo tutti sulla stessa barca e questo ci aiuta a migliorare il nostro rapporto con l’ambiente e con la preghiera. L’azione solidale deve essere pensata e programmata senza perdere tempo, non appena la pioggia ci darà tregua”.

Libano, la cura dei feriti negli ospedali. Noun: “Nessuno qui vuole la guerra, sarebbe una catastrofe”

Beirut, il giorno dopo le esplosioni di decine di cercapersone in possesso di miliziani di Hezbollah. Gli ospedali sono pieni di feriti, intenti a curare le ferite. La maggior parte sono al viso e alle mani. Il bilancio dei feriti e dei morti è ancora provvisorio. Tra i civili uccisi, il governo ha reso noto che ci sarebbero anche due minori e una donna. Si tratta di Fatima Abdallah, 10 anni, della regione di Baalbeck, e di Muhammad Bilal, della periferia sud di Beirut. “La piccola – racconta il giornalista – è morta perché aveva il cercapersona del papà quando è esploso”. La donna invece era un'infermiera che è stata colpita mentre lavorava in un ospedale nella regione di Baalbeck