Volontariato. Un percorso per assistere i più fragili

A inizio 2024 il Csv di Vicenza ha avviato il progetto europeo “VOL-PECIL - VOLunteers in Preventing Elderly and Chronic Illness Loneliness” che vede come capofila Volontariato in rete e partner transnazionale l’austriaco Hafelekar, società di formazione con un focus particolare sugli ambiti sociali.

Mille giorni di guerra. Il nunzio, “la gente è stanca e non si illude più delle promesse. Ha bisogno di vera speranza”

Martedì 19 novembre saranno trascorsi 1.000 giorni dall’invasione russa dell’Ucraina. Li ripercorriamo con il nunzio apostolico di Kyiv, mons. Visvaldas Kulbokas. “Certamente – dice - c'è tantissima stanchezza, soprattutto perché si sa che ci sono poche speranze. Quando qualche politico dall'estero afferma: ‘farò di tutto per fermare la guerra’, l'esperienza ci dice che non è che sia così facile adempiere a queste promesse, perché la realtà è un po’ diversa. Quindi, la gente non si illude più di tanto. Anzi, io ritengo che persino la missione della Chiesa non è quella di rafforzare le illusioni, ma piuttosto di annunciare il Vangelo e ridare speranza alla popolazione perché c'è tanta disperazione”.

Mille giorni di guerra. Suor Olexia (Kharkiv), il “volto” degli anziani e dei bambini. “La nostra speranza è una pace giusta”

La testimonianza di suor Olexia Pohranychna, religiosa della Congregazione delle suore greco-cattoliche di San Giuseppe. Racconta come si riesce a vivere 1.000 giorni di guerra in una città che si trova al confine orientale dell’Ucraina, a pochi chilometri dalla Russia, praticamente sul “fronte” caldo del conflitto. “La mia speranza – dice – è che questa guerra finisca il più presto possibile ma finisca con una pace giusta, non come dice Putin. Noi come popolo ucraino non abbiamo fatto niente contro la Russia. Sono loro ad essere entrati per distruggere e bombardare tutto. Tutti vogliamo la pace. Tutti vogliamo tornare a vivere sereni, andare a dormire tranquilli. La speranza è che la pace arrivi presto".  

Mille giorni di guerra. Shevchuk (Ugcc), “siamo sommersi in un oceano di dolore ma la speranza è viva”

Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, capo e padre della Chiesa greco-cattolica ucraina (Ugcc): "Il tema della guerra in Ucraina è al centro dei negoziati non soltanto diplomatici e politici, ma anche economici. Chiediamo allora a tutti di avere il coraggio di ascoltare la voce degli ucraini. Che non pensino di trovare una pace senza di noi. In passato, abbiamo visto parlare di noi, senza di noi. Ma la voce dell'Ucraina deve essere ascoltata, considerata. L’Ucraina deve essere, come popolo, il soggetto di queste trattative. Solo così si può avviare un autentico dialogo e non un monologo dei potenti. Solo così si svelerà una via per una pace giusta".

Doppia affermazione del centro-sinistra. Boom astensionismo

Doppia affermazione dei candidati del centro-sinistra allargato ed ennesimo boom dell’astensionismo. Le elezioni in Emilia-Romagna e Umbria del 17 e 18 novembre hanno fornito indicazioni molto nette. Tutto sommato prevedibili per quanto riguarda l’astensionismo e il risultato dell’Emilia-Romagna, dove è stato eletto presidente Michele De Pascale, per nulla scontate nel caso dei risultati dell’Umbria, dove si è affermata Stefania Proietti superando la “governatrice” uscente, Donatella Tesei, che nel 2019 aveva guidato il centro-destra al successo per la prima volta dopo cinquant’anni.