Medio Oriente: Oweis (Unicef), testimonianza da Gaza. “Qui la vita di un bambino non è una vita. Mancano cibo, acqua, medicine”

“Sono rimasto scioccato dalla profondità delle sofferenze, della distruzione e degli sfollamenti diffusi a Gaza. I video che il mondo vede in televisione danno una visione importante dell’inferno che la gente sta sopportando da oltre 10 mesi. Ciò che non mostra appieno è come dietro gli edifici sbriciolati interi quartieri, mezzi di sussistenza e sogni sono stati rasi al suolo”.

Regno Unito: non cessa lo stato d’allerta. Jrs UK: “Non siamo un Paese di razzisti. Il futuro si costruisce sulla solidarietà”

È tornata la calma nelle città britanniche dopo una settimana di disordini e violenze in tutto il Paese. Ma lo stato di allerta non è rientrato. Liam Allmark, responsabile delle comunicazioni del Jesuit Refugee Service UK, fa il punto della situazione. “Le manifestazioni di solidarietà, che ci sono state negli ultimi giorni, sono importanti perché hanno fatto vedere che c’è una parte della società britannica che sta dalla parte dei migranti e respinge ogni forma di razzismo”. Ma il Rfs chiede al governo di mettere in atto tutte le misure necessarie per garantire che le persone siano al sicuro

Bangladesh: stasera il giuramento di Yunus come capo di governo ad interim. Timori tra le minoranze

Il premio Nobel per la pace ed economista Muhammad Yunus, 84 anni, giurerà questa sera a Dhaka, come capo di governo ad interim del Bangladesh. Dopo le proteste degli studenti, la repressione con oltre 400 morti e la destituzione della premier Sheikh Hasina, al potere da 15 anni e ora fuggita in India, la popolazione del Bangladesh si avvia verso una nuova fase. Le minoranze - compresi circa 500.000 cristiani su 170 milioni di abitanti - sono in allerta. Sono infatti iniziati attacchi e atti di vandalismo contro gli indù. Una fonte al Sir auspica "un ristabilimento dell'ordine e della pace, essenziale, oltre che per non danneggiare ulteriormente persone e beni, anche per la ripresa economica"

Scoppia la rabbia nel Regno Unito: ondate di protesta in tutto il Paese. L’appello alla pace dei leader religiosi

È salito a più di 400 il numero delle persone arrestate in relazione alle rivolte e ai disordini in tutto il Paese, secondo fonti di polizia citate dai media britannici. Si prevede che il numero continuerà a crescere nei prossimi giorni perché la situazione non è ancora tornata alla calma e la polizia è a conoscenza di potenziali altri eventi e raduni previsti per i giorni a venire. Per descrivere quanto sta succedendo per le strade, gli inglesi usano il termine “riots” che include i significati di rivolta, scontri, disordini, protesta, atti di vandalismo

Cile. Mons. Rebolledo: “Molti migranti vengono qui con bei progetti di vita. Da loro viene un grande arricchimento”

Subito dopo le elezioni di domenica 28 luglio in Venezuela, il presidente cileno ha rafforzato i controlli alle frontiere. E il dibattito sull’accoglienza ai venezuelani, particolarmente divisivo, è tornato d’attualità. Un messaggio “profetico”, in controtendenza, arriva dai vescovi cileni, che lo scorso giugno hanno offerto alle Istituzioni, alla società civile e ai fedeli un’articolata riflessione sul tema, insieme a un deciso appello al Governo perché proceda a regolarizzare coloro che hanno un lavoro e una sistemazione, almeno 181mila persone, ma probabilmente molte di più