La vittoria di Maduro non ha riscontri certi, proteste in tutto il Paese. Ávalos Gutiérrez (sociologo): “Irregolarità fin dal primo momento”

Dopo le elezioni, a Caracas e nelle maggiori città del Paese, lo scenario resta di grande tensione. Alla “partita dei numeri”, di affianca “la partita della piazza”. Le manifestazioni proseguono, e non sono mancati momenti di violenza e repressione, con un bilancio, provvisorio, di almeno 11 morti (5 a Caracas), decine di feriti e quasi ottocento arresti. Asserragliato nel palazzo di Miraflores, Maduro grida al golpe, e sbandiera il pronunciamento del Consiglio nazionale elettorale, che lo ha proclamato vincitore, con il 51,2% dei consensi. Peccato che non siano stati forniti dati relativi ai singoli Stati della Repubblica federale. Ignacio Ávalos Gutiérrez, sociologo, direttore dell’Osservatorio elettorale venezuelano, interpellato dal Sir, avverte: “I numeri certi sono proprio quelli che mancano, c’è una grande confusione”

Morte Ismail Haniyeh. Bertolotti (Start Insight): “Successo per Israele, per Hamas è una temporanea battuta di arresto”

Ismail Haniyeh, leader politico di Hamas, è stato ucciso questa notte a Teheran, dove si trovava per partecipare alla cerimonia d’insediamento del presidente Massoud Pezeshkian, in seguito a un raid israeliano. Sulle implicazioni di questa morte per il conflitto tra Hamas e Israele in corso a Gaza e per il futuro del movimento islamista, il Sir ha intervistato Claudio Bertolotti, esperto dell’Ispi e direttore di Start InSight.

La scalata italo-pakistana tutta femminile sul K2, a 70 anni dall’impresa di Lino Lacedelli e Achille Compagnoni

L'iniziativa del Club Alpino Italiano per celebrare l'impresa del 31 luglio 1954 sulla seconda vetta più alta del mondo dopo l'Everest. A prendere parte a questa operazione sono otto alpiniste, quattro pakistane e italiane: Federica Mingolla, Silvia Loreggian, Cristina Piolini e Anna Torretta. Presente anche il Veneto con prodotti locali igienico-sanitari invitati da Coldiretti