Bielorussia: 1.500 prigionieri politici. L’ong Viasna:“Alcuni di loro non vivranno abbastanza da vedere la liberazione”

Grandissima preoccupazione viene espressa da Viasna, ong che ha sede a Minsk e che dal 1996 combatte per i diritti umani e la democrazia in Bielorussia. Al 31 gennaio 2024, si legge nell’ultimo Report dell’organizzazione, la Bielorussia conta 1.429 prigionieri politici, tra cui 170 donne e circa 530 giovani. Il caso di padre Henrykh (Henadz) Akalatovich, prete cattolico di 70 anni, arrestato nel novembre 2023, con l’accusa di “alto tradimento” ai sensi dell’articolo 356 del codice penale. Malato, si legge nel Report di Viasna, il sacerdote necessita di “controllo medico e farmaci costanti”

Israele. Bitton (Tmura-Achva): “Uso sistematico da parte di Hamas della violenza sessuale come arma di guerra”

Donne nude e insanguinate, con mutilazioni genitali quasi sistematiche, corpi brutalizzati al punto da renderli irriconoscibili. Sono solo alcune delle testimonianze dei soccorritori accorsi sui luoghi attaccati il 7 ottobre scorso dai terroristi di Hamas. L’uso della violenza sessuale come arma di guerra non ha precedenti nella storia degli attacchi compiuti in Israele da terroristi palestinesi. “Siamo davanti ad un drammatico spartiacque nell'esperienza israeliana del terrorismo palestinese e globale” spiega al Sir Yifat Bitton, avvocato e fondatrice di Tmura, il Centro israeliano di anti-discriminazione

Pakistan al voto. Ahmad (giornalista): “Non cambierà molto, sarà una democrazia finta e zoppicante”

Oggi 127 milioni di pakistani, su una popolazione di 240 milioni di abitanti, sono chiamati alle urne per le elezioni parlamentari, in un clima di instabilità, incertezza economica e politica. Due esplosioni nella provincia del Baluchistan hanno provocato 22 morti e 37 feriti. Il Pakistan è una potenza nucleare con un esercito professionale e gioca un ruolo strategico nella regione. Ne abbiamo parlato con il giornalista pakistano Ejaz Ahmad

Salute: Svimez-Save the Children, Ssn sottofinanziato, 1.6 milioni di famiglie in povertà sanitaria, 700mila al Sud

Dopo l’emergenza Covid, i divari territoriali Nord-Sud sono aumentati in un contesto di generalizzata debolezza del Ssn che, nel confronto europeo, risulta sottodimensionato per stanziamenti di risorse pubbliche (in media 6,6% del Pil contro il 9,4% di Germania e l’8,9% di Francia), a fronte di un contributo privato comparativamente elevato (24% della spesa sanitaria complessiva, quasi il doppio di Francia e Germania).