Inaugurata l’ultima tratta della Pedemontana Veneta, dopo i rallentamenti per la pandemia. L’entusiasmo di Zaia, le critiche delle opposizioni

Nella giornata di giovedì 28 dicembre 2023, è stata inaugurata la tratta finale della Superstrada Pedemontana Veneta, segnando un passo significativo per un progetto che ha attraversato una fase di difficoltà durante la pandemia. Il presidente del Veneto, Luca Zaia, ha sottolineato l'importanza dell'opera, dichiarando: "La Pedemontana è un'infrastruttura che guarda al futuro e lo fa con grande attenzione per l'ambiente."

Fatiscenza, sovraffollamento e condizioni degradate di vita: la foto delle carceri scattata da Antigone

L’associazione pubblica un report della situazione a fine 2023. Tasso di sovraffollamento del 117,2%, con crescita nell’ultimo trimestre di 1.688 unità. Un terzo delle strutture non garantisce i 3 mq calpestabili per ogni detenuto: in aumento i ricorsi. Ad oggi, nel 2023 sono 68 le persone che si sono tolte la vita. Gonnella: "La politica ponga il tema del carcere al centro della propria agenda e accetti di discutere senza preconcetti ideologici"

Ucraina: si cercano reclute. Il paese ha bisogno di nuovi soldati. “Mamma, sono in un’unità militare”

Nell’Ucraina che ha bisogno di nuovi soldati da impiegare sul fronte, succede anche questo: casi di reclutamento forzato e corruzione per evitare di partire per il fronte. Il presidente Volodymyr Zelensky ha annunciato nella conferenza stampa di fine anno, la necessità di mobilitare nelle forze armate fra i 450mila e i 500mila uomini. “I ragazzi impegnati da ormai due anni sul fronte, hanno bisogno di essere sostituiti da altri uomini”. I soldati inoltre stanno morendo o vengono feriti. Il loro numero è top secret ma è evidente che “il sistema ha bisogno di nuove ‘risorse umane’”.

Ucraina. Nel centro medico dove si curano i soldati. Corpi giovani devastati e mutilati. Sono i “segni” della guerra

“La guerra è una cosa terribile. Ed è impossibile oggi capire perché nel XXI secolo una simile tragedia sia ancora possibile”. Ivan Yavorskyi è il direttore del più importante centro medico di tutta l’Ucraina dove arrivano i soldati feriti sul fronte da tutto il Paese. L’età è giovanissima: 22, 23, 27 anni. Le ferite sono profonde, devastanti, complesse. Braccia “in ricostruzione”. Mani con le dita tagliate. Gambe mutilate. La maggior parte dei traumi sono causate da esplosioni di mine. Il trauma psichico resterà per sempre e anche se la guerra dovesse finire, una delle più grandi sfide sarà quella di lavorare per evitare i suicidi.