Giornata bambini vittime. Don Di Noto: “Sempre più dalla parte dei piccoli ma serve l’impegno di tutti”

Si conclude domani in piazza San Pietro, con la recita del Regina Caeli e l’atteso saluto del Papa, la XXVIII Giornata bambini vittime contro ogni forma di abuso, promossa dall'associazione Meter. Obiettivo, “rilanciare il nostro impegno a difesa dei piccoli contro ogni forma di violenza, indifferenza, sopruso” e “creare una coscienza collettiva perché tutti si sentano responsabilizzati”, spiega al Sir il presidente di Meter

Minori e abusi, “negli ultimi 4 anni aumentato dell’80% l’adescamento online”. Il peso dell’intelligenza artificiale

L'abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori online sono in aumento a livello internazionale e non mostrano segni di rallentamento. Il primato del 2023. Telefono Azzurro: “È evidente che il panorama degli abusi è vasto e insidioso, dallo sfruttamento finanziario attraverso richieste di denaro online, all’immorale commercio di immagini di abusi sui minori, generate sempre più spesso attraverso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale”

Georgia, paese spaccato in due. Mons. Pasotto (Tbilisi), “no alle provocazioni, non è il momento dello scontro ma dell’unità”

Torna a infiammarsi la piazza a Tbilisi contro la riproposizione in Parlamento della legge sulle 'influenze straniere', conosciuta anche come legge sugli agenti stranieri, voluta dal partito di governo "Sogno Georgiano", che è accusato dagli oppositori di voler riavvicinare il Paese alla Russia facendo passare una normativa sul modello di quella in vigore a Mosca che ha permesso di mettere a tacere molte voci critiche. Mons. Giuseppe Pasotto, amministratore apostolico del Caucaso dei Latini: “Dovrebbe essere il tempo dell'unità, di compiere dei passi tutti insieme e invece è un momento difficile e di divisione. Oggi, guardando le immagini della piazza in tv, ho pregato che non succedesse nulla”.

Save the Children: “Quasi 1 bambino su 5 verrà al mondo senza cure mediche”

L’organizzazione rivela che più di un quinto delle nascite (22,2%) avverrà al di fuori di una struttura sanitaria, con una percentuale che sale a quasi la metà nelle zone di conflitto. Per questo Save the Children chiede ai governi di “proteggere le vite di donne e bambini con un’assistenza sanitaria di base, educazione e servizi per la salute sessuale e riproduttiva. attraverso finanziamenti efficaci e sostenibili”