Firmato oggi il protocollo di intesa che prevede il rafforzamento del Sistema di accoglienza e integrazione (Sai). Oggi ospita il 25% delle persone in accoglienza. “I comuni sono incubatori di innovazione e buone pratiche a sostegno dell’integrazione”
Martedì 5 marzo, alle 15.30, al terminal 5 di Fiumicino, il benvenuto e la conferenza stampa con Comunità di Sant’Egidio, Arci e Unhcr. Il corridoio permetterà a 1500 rifugiati che necessitano di protezione internazionale, di essere evacuati dalla Libia all’Italia nell’arco di tre anni
Per parlare di sbarchi, richiedenti asilo e di ciò che si lasciano alle spalle, occorre partire da una premessa: gli sbarchi non sono l’immigrazione. Sono un fenomeno molto visibile, drammatico e drammatizzato, ma rappresentano solo una modesta percentuale del complesso della popolazione straniera residente in Italia. Di fatto, rifugiati e richiedenti asilo ospitati in Italia erano 350.000 alla fine del 2022, di cui circa il 40% ucraini, quindi beneficiari di un trattamento ben diverso dagli altri. Oggi saranno 400.000 o poco più
Lunedì 4 marzo si celebra la Giornata mondiale obesità. Dalla presidente della Società italiana di Pediatria, Annamaria Staiano, l’appello a cambiare rotta: “E’ un’emergenza sociale. L’obesità è un modello precursore di malattie croniche che il Servizio Sanitario Nazionale deve affrontare in epoche successive della vita”
“La proposta della Regione Emilia-Romagna di legittimare con un decreto amministrativo il suicidio medicalmente assistito, con una tempistica precisa per la sua realizzazione, presumendo di attuare la sentenza della Corte Costituzionale 242/2019, sconcerta quanti riconoscono l’assoluto valore della persona umana e della comunità civile volta a promuoverla e tutelarla”.
Lungo la rotta migratoria che attraversa la foresta del Darién, tra la Colombia e Panama, i casi di violenze sessuali stanno aumentando esponenzialmente, peggiorando una situazione già drammatica per le persone migranti. È quanto ha registrato negli ultimi due mesi Medici Senza Frontiere
L’organizzazione ricostruisce l’accaduto, fin dai fatti del 2015, e annuncia ricorso contro la condanna di Alaji, accusato di essere lo scafista “di un gommone che non ha mai guidato, sulla base di una singola testimonianza e senza tenere conto degli elementi di prova a suo favore”
Oltre 100 persone sono morte e circa 750 sono rimaste ferite. Msf: “Consideriamo Israele responsabile della situazione di estrema disperazione a Gaza, che ha portato al tragico evento”. Save the Children: “Bambini muoiono per mancanza di cibo e i loro genitori vengono uccisi mentre cercano di procurarglielo”. “Unicef: “Altro triste promemoria della disperazione delle famiglie affamate e assetate che cercano di sopravvivere”