La fotografia nel Global Report on Food Crises 2024 pubblicato oggi dal Food Security Information Network. Oxfam: “Raddoppiate le persone nel mondo sull’orlo della carestia, la maggior parte sono a Gaza”
Fotografie di mezzi militari israeliani dal lato della Striscia di Gaza, al confine con l'Egitto, sono state diffuse dall'esercito di Tel Aviv.l'esercito parla di "operazione mirata" contro Hamas, condotta in aree limitate della parte orientale di Rafah
A dirlo è il Rapporto mondiale sulle migrazioni lanciato oggi in Bangladesh. I migranti internazionali in tutto il mondo sono 281 milioni. “La maggior parte della migrazione è regolare”
Diminuiscono le persone a rischio povertà in base al reddito, ma aumentano quelle che stanno peggio poiché si trovano in condizioni di “grave deprivazione materiale e sociale”. I dati diffusi dall’Istat dicono che nel 2023 il 18,9% delle persone residenti in Italia risulta a rischio di povertà avendo avuto, nell’anno precedente l’indagine, un reddito netto inferiore al 60% di quello mediano (11.891 euro). In valori assoluti si tratta di oltre 11 milioni di individui.
Il presidente della Repubblica ha scelto di iniziare dall’agricoltura un ragionamento importante sulla necessità di difendere e valorizzare sempre il lavoro di tutti
Presentato oggi in Senato il report del Forum Disuguaglianze e Diversità che fotografa il fenomeno del part-time involontario in Italia. In otto imprese su dieci l’incidenza delle donne in part-time sul totale dei dipendenti è oltre il 50%. “Rafforzare contrattazione e controlli”
Secondo l’organizzazione, circa 65mila bambini hanno una disabilità preesistente, altri 78mila hanno meno di 2 anni e circa 8mila sotto i 2 anni soffrono di malnutrizione acuta. “Con assedio militare e incursione rischi catastrofici”
Oujda è una città del Marocco al confine con l’Algeria, è la prima che trovi quando attraversi il confine ed è qui dove giungono le tantissime persone migranti che ogni notte rischiano la vita oltrepassandolo. È un crocevia di chi fa sosta per poi tentare la traversata via mare o via terra verso l’Europa ma anche di chi attende, riflette e alcune volte (pochissime volte) decide di rientrare nel proprio Paese. Accerchiata dai moltissimi minareti, c’è la parrocchia di San Luigi, dove operano i missionari della Consolata proprio nell’accoglienza dei migranti che ogni notte transitano, si fermano qualche giorno o qualche settimana per riprendere energie, per mangiare e bere e poi proseguire il loro viaggio.