Ucraina. Mons. Crociata: “Non ci si abitui alla guerra, perseguire con determinazione una diplomazia per la pace”

“L’Unione europea fin dall’inizio si è mossa compatta, anche se strada facendo, la compattezza ha mostrato delle crepe. Dobbiamo auspicare che l’iniziativa diplomatica si dispieghi in tutte le direzioni e con tutta l’ampiezza di cui può disporre”. È l’appello lanciato oggi da mons. Crociata, a nome dei vescovi dell’Unione europea, a due anni dall’inizio dell’aggressione russa su vasta scala in Ucraina. “Questa guerra – aggiunge - è una prova per l’Unione europea almeno per due ragioni: per la prova di unità che le chiede e per la minaccia che non molto oscuramente lascia balenare all’orizzonte”

Caritas-Spes: “L’Ucraina brucia e la crisi umanitaria si sta aggravando”

Sono oltre 6 milioni gli ucraini sfollati e quasi altri 4 milioni sono stati costretti a fuggire all’interno dei confini. Decine di migliaia di territori rimangono sotto occupazione coprendo quasi 300mila chilometri quadrati di territorio contaminato di mine. “Un tempo acclamata come il granaio dell’Europa, l’Ucraina ora brucia nel crogiolo del conflitto”. Don Vyacheslav Grynevych, direttore di Caritas-Spes Ucraina: “Secondo le previsioni degli esperti, la guerra potrebbe durare fino a un decennio. Siamo pronti fornire un’assistenza a lungo termine”

Ucraina, 2 anni senza pace. Più di 10.500 civili uccisi e quasi 20 mila persone ferite. “Infanzia distrutta”

Le associazioni fanno il punto a due anni (24 febbraio) dall’inizio del conflitto. Sant’Egidio: “Oltre 5 milioni di sfollati interni e si affievolisce il flusso degli aiuti umanitari”. Le ong: “42 civili uccisi e feriti al giorno”. Unicef: “Metà dei giovani fra i 13 e i 15 anni ha difficoltà a dormire e 1 su 5 ha pensieri intrusivi e flashback; tre quarti dei bambini e giovani rivela di aver bisogno di sostegno emotivo o psicosociale”

Futuro dell’Europa: “Usa il tuo voto” per far sentire la tua voce

Alla guida delle istituzioni dell'Unione europea ci sono i cosiddetti "top job", incarichi importanti come i presidenti di Parlamento, Commissione e Consiglio. La cui scelta dipende anche dall'esito delle elezioni per il rinnovo dell'Euroassemblea (in Italia si voterà nei giorni 8 e 9 giugno). Da qui il peso che ciascun cittadino può svolgere nel cammino futuro dell'integrazione comunitaria

Guerra di narcos, assalto allo Stato

Stretto tra Colombia e Messico, due Paesi produttori di coca, l’Ecuador funge da hub di smistamento verso le grandi rotte della distribuzione. La guerra per procura scatenata dai due cartelli messicani, ha messo in ginocchio il piccolo Paese sudamericano, segnato dalla violenza interna e da un tasso di omicidi altissimo