Si è chiuso in Nepal il summit su crisi climatica e altri temi d'attualità, con oltre 1.200 organizzazioni provenienti da tutto il mondo. Sottoscritta la dichiarazione “Insieme per la giustizia climatica”
Riferisce l'organizzazione: “Situazione sempre più invivibile per i palestinesi, con incursioni quotidiane delle forze israeliane. Domenica due morti e almeno 5 feriti nel campo profughi di Tulkaren, un morto a un posto di blocco di Nablus. Bambini e ragazzi terrorizzati”
Un’auto distrutta da giganteschi chicchi di grandine è la provocazione portata da Cesvi e Factanza in via Paolo Sarpi. L’obiettivo è trasformare un concetto astratto in un’esperienza visiva coinvolgente
La madre di Alexei Navalny, Lyudmila Ivanovna, e un avvocato sono arrivati a Salekhard e si stanno dirigendo verso la colonia IK-3 nel villaggio di Kharp, che dista 47 chilometri dall’aeroporto.
L’edilizia è il settore che presenta gli indici di frequenza infortunistica più elevati in assoluto, soprattutto per quanto riguarda gli incidenti mortali. Da una decina di anni gli incidenti in questo settore hanno ripreso a mietere vittime nei cantieri edili. Dai 155 morti del 2012 si è passati, infatti, ai 202 del 2019 per proseguire anche nel biennio della pandemia (205 morti nel 2020 e 208 nel 2021). E le prospettive sono tutt’altro che incoraggianti: nel 2023 (dati provvisori) il numero dei morti sul lavoro nelle costruzioni è cresciuto di quasi il 25%
Mons. Oleksandr Yazlovetskyi, vescovo ausiliare della diocesi di Kyiv-Zhytomyr e presidente di Caritas-Spes, racconta come si sta vivendo in Ucraina il periodo quaresimale alla vigilia del 24 febbraio, il giorno in cui due anni fa ebbe inizio l’invasione delle forze russe su tutto il territorio ucraino. “Capiamo cosa significa essere umili - spiega - quando vediamo piangere le famiglie ai funerali. Proprio ieri ho celebrato la messa per un ragazzo ucciso sul fronte. Mi ha chiamato il fratello, dicendo che a giorni arriverà la salma. Che parole dire? Non ci sono parole, solo silenzio”
Mons. Paolo Pezzi, arcivescovo di Mosca: “Le vie diplomatiche della pace sono veramente importanti. A questo riguardo mi sembrano significative le dichiarazioni che ho sentito in questi giorni sia da parte di Mosca che da parte di Kiev. Sono dichiarazioni di stima nei confronti dell'impegno del card. Zuppi. Vanno in questa direzione anche le ultime dichiarazioni dell'ambasciatore russo presso la Santa Sede, che ha parlato della importanza e della opportunità di una ripresa di questa missione. Il Papa ha fatto una sua proposta e il fatto che il Papa si sia mosso fino a questo punto, dice che la Chiesa ha fiducia che nel cuore dell'uomo non si spenga mai la speranza per la pace”