L'organizzazione denuncia: “Situazione disastrosa, tra feriti di guerra, violenze, colera, morbillo e malnutrizione. Gli aiuti umanitari sono del tutto insufficienti per far fronte agli enormi bisogni della popolazione”
Analisi della Fondazione Gimbe su dati Istat: nel 2022, 37 miliardi di spesa sanitari a carico delle famiglie. Oltre 1,9 milioni di persone hanno rinunciato a prestazioni sanitarie per ragioni economiche
Nel Documento di economia e finanza 2024 il Governo scommette sulla ripresa mondiale ed europea e sugli effetti del Pnrr, ipotizzando una crescita inferiore a quella indicata nella Nota dello scorso autunno (+1,2%), ma ben superiore alle stime della Banca d’Italia (+0,6%) e di altri previsori italiani ed esteri. Nel Def approvato dal Consiglio dei ministri si calcola inoltre un aumento dell’1,2% per il prossimo anno, dell’1,1% nel 2026 e dello 0,9% nel 2027.
È in Italia una delegazione dei parenti degli ostaggi israeliani ancora in mano ad Hamas. Ieri mattina è stata ricevuta da Papa Francesco e nel pomeriggio ha incontrato i rappresentanti della stampa. Apprezzamento è stato espresso per l'impegno del pontefice per la liberazione dei loro congiunti ma non sono mancate dure critiche all'Onu ritenuto troppo 'filopalestinese'. Rievocati i fatti tragici del 7 ottobre 2023
Attraverso sei strutture distribuite tra Milano, Roma e Lecco, nel 2023 l’organizzazione ha aperto le porte circa 6mila persone, offrendo quasi 43mila notti di accoglienza
Suor Nabila Saleh è uscita da Gaza nei giorni scorsi a causa di precarie condizioni di salute. Di nazionalità egiziana, è rientrata al Cairo, dopo varie traversie che l'hanno portata anche a rischiare la vita nel tragitto dalla parrocchia latina, dove era sfollata dallo scoppio della guerra, al valico di Rafah. La suora, che in questi sei mesi ha lanciato numerosi appelli alla pace e al cessate il fuoco, racconta al Sir la sua esperienza.
Sono trascorsi 6 mesi dallo scoppio della guerra a Gaza, conseguente all’attacco terroristico di Hamas a Israele del 7 ottobre 2023 che ha provocato la morte di 1.170 israeliani e stranieri, in gran parte civili; 250 gli ostaggi, di questi 129 ancora a Gaza, una trentina quelli morti. Israele conta 604 militari uccisi e 3.193 feriti. Da parte palestinese i morti sarebbero 33.137 (fonte Hamas), in maggioranza donne e bambini. Questi ultimi, secondo l’Unicef, sarebbero 13mila. Sulla guerra, pubblichiamo una nota di padre Ibrahim Faltas, vicario della Custodia di Terra Santa.