Corea del Nord: le minacce di Kim Jong-un e il pericolo di una strategia del terrore in tempo di guerra globale

Preoccupano le minacce militari e la retorica sempre più bellicosa del leader nordcoreano Kim Jong-un che ha annunciato una completa revisione dei rapporti con la Corea del Sud e l’abbattimento del monumento alla riunificazione costruito dal padre a Pyongyang. Francesco Sisci: “La strategia del terrore, in tempo di pace, può essere controllata ma quando nel mondo tutto è per aria, è pericolosissima”. Quando ci sono due guerre aperte ed è alto il rischio di una escalation, "questa strategia può diventare incontrollabile”

Diritti. Amnesty chiede all’Europa di fermare i rimpatri in Russia di rifugiati del Caucaso del Nord

In una ricerca pubblicata oggi, l’organizzazione ha denunciato che alcuni stati europei - tra i quali Croazia, Francia, Germania, Polonia e Romania - hanno estradato o stanno cercando di estradare richiedenti asilo fuggiti dalla persecuzione nel Caucaso del Nord e in cerca di salvezza in Europa. Queste persone rischiano di subire maltrattamenti e torture e di essere costretti ad andare a combattere nella guerra contro l’Ucraina

San Bartolomeo in Tuto. Dopo le nozze il crollo e la paura. Don Stefano (parroco): “I feriti forti e fiduciosi”

“Siamo feriti, ma fiduciosi”. Don Stefano Mantelli, parroco di San Bartolomeo in Tuto a Scandicci, descrive così lo stato d’animo dopo il crollo che sabato 13 gennaio ha trasformato in un incubo quella che era una gioiosa festa di nozze. Il cedimento di un solaio, nella struttura di Giaccherino, vicino a Pistoia, ha coinvolto gli sposi, Paolo e Valeria, che si erano uniti in matrimonio poche ore prima a Scandicci, e molti dei loro invitati. Sul posto sono arrivate 23 ambulanze e due automediche, le persone soccorse sono state 39, molte di loro poi ricoverate in diversi ospedali

Giustizia. Libera: “Le politiche dell’esecutivo stanno producendo condizioni propizie per abusi di potere”

L’associazione: “La relazione alle Camere del ministro della Giustizia segna un pericoloso indebolimento dei presidi di legalità nella lotta alle mafie e corruzione faticosamente istituiti nell'arco dell'ultimo decennio. E' chiaro che le politiche dell’esecutivo stanno producendo ‘scientificamente’ condizioni più propizie per una pratica indisturbata, impunita ed estremamente profittevole di svariate forme di ‘abusi di potere per fini privati"