Campi Bisenzio: sono 320 le domande presentate dalle famiglie evacuate, 3.500 le richieste danni

Trecentoventi domande per il Contributo di autonoma sistemazione per i nuclei familiari che sono stati evacuati durante l'alluvione del novembre scorso e circa 3.500 i cittadini che hanno presentato il modello B1, ovvero la richiesta danni per privati e attività produttive. Sono questi i numeri, decisamente bassi, relativi al Comune di Campi Bisenzio alla data di scadenza fissata dalla Regione. D'altronde, anche nei giorni scorsi il sindaco Andrea Tagliaferri era stato chiaro: prima con un video condiviso sui social e poi con alcune dichiarazioni che non lasciano spazio ad alcuna interpretazione: “Non deve passare il messaggio che, a causa di un numero così basso di domande, la situazione non sia così grave come invece è stato e come abbiamo subito denunciato”

Regno Unito: ok al trasferimento dei migranti in Rwanda. Longley: “Approccio disumano”

Il consulente della Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles commenta il voto alla Camera dei Comuni con il quale il governo conservatore di Rishi Sunak ha ottenuto il via libera al cosiddetto “Rwanda plan”: "Il governo pensa che la minaccia delle deportazioni scoraggerà le decine di migliaia di richiedenti asilo che tentano di attraversare il Canale della Manica ogni settimana"

La più grande acciaieria italiana al capolinea. Nuovo commiato per l’industria pesante

Cronaca di una morte annunciata, anche se il decorso della malattia non è ancora terminato. Tanto s’è detto e soprattutto s’è fatto per arrivare al capolinea della più grande acciaieria italiana, l’ex Ilva di Taranto. Le convulsioni societarie; il partner indiano per il quale si sono fatti ponti d’oro e clausole favorevolissime (salvo il fatto che poi s’è dimostrato disinteressato alla gestione e agli investimenti da fare); governi italiani che fanno e disfano… tutto sembra indirizzare l’acciaieria pugliese verso il tramonto.