“La situazione a Gaza è terrificante: macerie ovunque, strade interrotte, non c’è elettricità, non c’è acqua, non c’è cibo...". Comincia così la testimonianza di George Antone, direttore amministrativo di Caritas a Gaza. Antone si trova sfollato nella parrocchia della Sacra Famiglia, l'unica cattolica della Striscia dove insieme ai suoi collaboratori ha organizzato gli aiuti e il servizio alle persone che sono ospitate lì dentro. Un racconto che non tradisce la speranza di questa piccola comunità cristiana
Con l’aggravarsi della situazione in Medio Oriente e il crescente livello di allerta terroristica, l’Italia e altri 10 Paesi europei hanno deciso di ripristinare i controlli alla frontiera, notificando alla Commissione europea la sospensione della libera circolazione prevista da Schengen.
Dodici sacerdoti detenuti in Nicaragua sono in viaggio per Roma, in seguito a un accordo tra il Governo di Daniel Ortega e il Vaticano per la loro liberazione e il conseguente espatrio. Tra loro non c’è il vescovo Rolando Álvarez, il quale avrebbe ancora una volta rifiutato l’esilio.
Si chiede di evitare una catastrofe umanitaria e un'ulteriore perdita di vite innocenti. Tra le richieste: far entrare nella Striscia aiuti umanitari e la riconsegna degli ostaggi nella mani di Hamas
Nuova telefonata di Papa Francesco, ieri, al parroco di Gaza, padre Gabriel Romanelli. Nella parrocchia latina hanno trovato rifugio oltre 500 fedeli. A loro il Pontefice ha fatto arrivare la sua benedizione, affetto e preghiera. "Viviamo in una gabbia circondati da macerie" dice il parroco. I fedeli hanno scelto di restare in parrocchia e di non evacuare al sud: "questa è la nostra casa, non andremo via. Qui ci sentiamo al sicuro"
Il Parlamento europeo “condanna fermamente gli attacchi terroristici di Hamas e riconosce il diritto di Israele di difendersi nel rispetto del diritto internazionale umanitario”.
L'intervista a una famiglia italo israeliana che si trova in un rifugio. A raccontare tramite WhatsApp i tragici avvenimenti che da sabato 7 ottobre stanno insanguinando Israele è Miriam, la terzogenita di Diana e Alfredo Sarano, segretario della Comunità ebraica di Milano negli anni della Seconda guerra mondiale e artefice della salvezza di migliaia di ebrei. Miriam, che oggi abita a Ramet Gan, è nata nel 1945 come segno di ringraziamento a Dio per essere sopravvissuti alla Shoah
ActionAid chiede che siano gli stati membri a impegnarsi per un immediato cessate il fuoco. Non convincono le parole di Charles Michel: “serve azione più incisiva”