Ucraina, “cresciuto del 7% in 4 mesi il numero di bambini colpiti dal conflitto”

Secondo Save the Children, dal maggio 2023 altri 148 bambini sono stati uccisi o feriti in Ucraina, portando a 1.700 il numero dei minori colpiti dall'escalation della guerra del 24 febbraio 2022. Il dato comprende 545 bambini uccisi, di cui 24 solo quest'estate. L’organizzazione chiede alle parti di rispettare gli obblighi previsti dal diritto internazionale umanitario e di garantire che civili e strutture siano protetti dagli attacchi

Settimana mondiale dell’acqua. Oxfam: “La crisi climatica asseterà il mondo”

Un rapporto fotografa l’impatto del cambiamento climatico sulla disponibilità d’acqua in Africa, Medio Oriente a Asia: 2 miliardi di persone nel mondo non hanno accesso adeguato all’acqua e potrebbero salire a 3 miliardi entro il 2050. La crisi idrica innescata dal riscaldamento globale e dall’alternarsi di siccità e inondazioni sempre più violente porterà l’aumento di fame, migrazioni forzate e epidemie

Sudan, dove i bambini muoiono di fame. Padre Naranjo: “Circolo vizioso di violenza e povertà”

Dallo scorso aprile il Paese africano è devastato da una sanguinosa guerra civile: popolazione stremata e senza cibo (500 bambini hanno già perso la vita e altre migliaia sono a rischio), fuga verso nazioni vicine già provate dalla miseria. Save the Children chiama la comunità internazionale a un intervento per la pace. Nel frattempo i missionari cercano di portare ogni aiuto possibile alle vittime del conflitto. Il comboniano racconta una situazione disperata

Pakistan. Un giovane cristiano di Faisalabad: “Quando finiranno questi atti di persecuzione e violenza?”

Si respira un clima di paura e apprensione a Faisalabad. Ciò nonostante le chiese rimangono aperte e la solidarietà alle famiglie colpite si è messa in moto. Lo studente universitario si chiede: “Quando verranno garantiti pari diritti e protezione alle minoranze? Quando cesserà finalmente questo trattamento discriminatorio per motivi religiosi?”. E ai giovani europei domanda di “alzare la voce a sostegno dei cristiani pakistani, sostenendo la loro parità di diritti, giustizia e riconoscimento sociale”

L’estate in carcere: tasso di affollamento al 112,6%, poche attività e pochi strumenti contro il caldo

La fotografia scattata dall’osservatorio di Antigone. Cresce l’età media delle persone detenute. Al 30 giugno stava scontando un residuo di pena inferiore all’anno il 17,9% delle persone detenute con condanna definitiva, addirittura il 24,3% delle persone straniere, mentre quelli in carcere con un residuo pena inferiore ai tre anni erano addirittura il 51,2% dei definitivi. A Ravenna e Caltanissetta proteste per l’emergenza caldo del mese di luglio