Minori stranieri soli verso l’Italia, “aumentato del 60% il numero di chi attraversa il Mediterraneo”

I dati Unicef. Oltre 11.600 minori stranieri non accompagnati hanno attraversato il Mediterraneo centrale senza genitori o tutori legali tra gennaio e metà settembre 2023. Tra giugno e agosto almeno 990 persone, tra cui bambini, sono morte o scomparse mentre tentavano di attraversare il mare, il triplo rispetto allo stesso periodo dell'estate 2022. Più di 21.700 minori stranieri si trovano in strutture di accoglienza (erano 17.700 un anno fa)

Calcio Padova e Città della Speranza, nasce il gemellaggio tra le due realtà

Questa mattina, venerdì 29 settembre, la Fondazione Città della Speranza ha accolto il Calcio Padova nella sede dell'Istituto di ricerca pediatrica per dare vita a un gemellaggio.

È stata questa un’occasione per far conoscere la mission della Fondazione, che si prefigge di migliorare l’assistenza e le cure per i piccoli pazienti a livello nazionale grazie alla diagnostica avanzata, garantendo a tutti i bambini una diagnosi certa entro 24 ore ed il monitoraggio della patologia, seguendo i migliori protocolli di cura e le più innovative tecniche di laboratorio per leucemie, linfomi e sarcomi.

Ucraina: Save the Children e 26 Ong accolgono con favore la decisione dell’Ue di estendere la protezione temporanea ai rifugiati in fuga dal Paese

Save the Children insieme ad altre 26 Organizzazioni umanitarie per i diritti umani e per i diritti dei rifugiati – tra cui Oxfam, Churches Commission for Migrants in Europe e Amnesty International – accoglie con favore la decisione del Consiglio Giustizia e Affari interni dell’Unione europea di prorogare di un altro anno, fino al 4 marzo 2025, la direttiva sulla protezione temporanea per i rifugiati in fuga dall’Ucraina.

Nagorno-Karabakh: Caritas italiana accanto alla popolazione in fuga. Don Pagniello, “con Caritas locale per far fronte alle necessità”

Un nuovo dramma è in atto in Europa con il tragico esodo di circa 85.000 armeni, abitanti dell’enclave del Nagorno-Karaback, sita nel Caucaso meridionale, costretti a lasciare le proprie case per l’inasprirsi della situazione. Una tensione secolare che da tre decenni, con alterne vicende, ha sconvolto la vita della popolazione di queste terre.