“L’Europa continua a proteggere i confini e a difendersi da coloro che sono le vittime di un mondo ingiusto. Dovremmo aver imparato negli anni, ormai troppi, che non si fermano gli arrivi ostacolando le partenze, rendendo più difficoltosi i viaggi. L’unico risultato di queste politiche è l’aumento delle morti alle frontiere. La drammatica e cinica conclusione di questo agire è che di fatto riteniamo alcune vite sacrificabili”.
L’Europarlamento è chiamato ad approvare oggi a Strasburgo alcune regole per governare i rischi legati all’Intelligenza artificiale (Ia) e porre criteri etici per il suo utilizzo. Si apre così la strada verso la prima legge al mondo in materia di Ia.
Quella per cui inizierà la negoziazione “è una direttiva che mira a facilitare l’onere della prova per il lavoratore delle piattaforme che gli permetterà di chiedere al giudice o all’ispettorato il riconoscimento di tutele”, spiega il docente di Diritto del lavoro all’Università Cattolica. “Non c’è alcun automatismo”, precisa, ma sarà necessario “un contenzioso o un’ispezione da parte delle autorità di vigilanza”. Per il vicepresidente nazionale delle Acli con delega al Lavoro e al Terzo settore “servirà monitorare come si configureranno nel dettaglio le norme europee e come queste verranno implementate nei singoli Stati, in che modo si armonizzeranno o si accompagneranno alle legislazioni nazionali”. Inoltre, aggiunge, “servirà anche monitorare la reazione delle aziende”
Lo scorso 9 giugno si è concluso il percorso educativo che ha coinvolto le scuole Ferrari e Levi Civita del quartiere Camin di Padova nel progetto “CAMmIN Facendo”, vincitore nel 2017 del bando “Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro” del ministero dell’Ambiente che, oltre a co-finanziare due nuove piste ciclabili con un sistema innovativo di sensoristica e il potenziamento del servizio di car sharing, ha permesso di realizzare negli ultimi anni scolastici delle attività educative, mirate a realizzare percorsi sicuri casa-scuola (piedibus e la bicibus) anche attraverso il coinvolgimento di diverse figure sociali del quartiere tra residenti e commercianti.
Nel quartiere Guizza è avviato il progetto triennale “Impariamo a sognare” rivolto ai minori tra gli 11 e i 17 anni per contrastare le diseguaglianze su opportunità e scelte
Solidarietà e cura. Gli studenti del Kennedy di Monselice hanno aiutato gli abitanti di Faenza a togliere il fango; quelli dell’Alberti di Abano hanno tagliato il prato della propria scuola
Un cammino partito da via Citolo da Perugia a Padova due decenni fa, poi nel 2018 il trasferimento della sede in via Bernina, nel quartiere Arcella in un punto sensibile.
Padova Uno strumento prezioso per fronteggiare le conseguenze del cambiamento climatico perché sa andare oltre le barriere. Se n’è parlato nell’incontro organizzato dalla Canottieri
«Essere una Città inclusiva significa impegnarci concretamente per garantire ai bambini con disabilità una reale pari opportunità di accesso ai servizi».