Attacco su Kiev nel giorno dell’Holodomor. “Esplosioni per tutta la notte e non è un caso”

Durante la notte l'esercito russo ha lanciato un vasto attacco con droni contro Kiev, il più massiccio dall’inizio dell’invasione. Decine di edifici residenziali e oltre 100 strutture della capitale sono rimaste senza elettricità. Il racconto dalla capitale di don Taras Zheplinskyi. “Siamo sopravvissuti. Abbiamo vissuto la notte con più attacchi degli ultimi tre mesi”. Ma “non è un caso”. L’attacco è avvenuto proprio nella notte in cui in Ucraina, e soprattutto a Kiev, si commemorano 90 anni dell’Holodomor.

Rilascio primi piccoli ostaggi israeliani: Grappone (Emdr): “Per loro esperienza traumatica e destabilizzante che altera percezione di sé e del mondo”

"La prigionia ha in sé tutti gli elementi che rendono il sequestro un’esperienza al limite della sopravvivenza emotiva e fisica, e quindi traumatica, e lo è ancor più per i bambini". Lo afferma Noemi Grappone, psicoterapeuta esperta in traumi da guerra e violenza, commentando il rilascio dei primi piccoli ostaggi israeliani sequestrati da Hamas. E in generale: "Siamo in un contesto di continua traumatizzazione" che "stravolge le esistenze di tutti i bambini, senza differenza tra israeliani e palestinesi"

Una preghiera per Giulia con gli studenti del Centro universitario di via Zabarella

Fiumi di parole: sui quotidiani, nelle tv e nelle radio, sul web, sui social network. Ma poi arriva il momento del silenzio e della riflessione. C’è bisogno di una lettura diversa, di un approccio spirituale. La sera di giovedì 23 novembre, al Centro Universitario Padovano di via Zabarella, c'era anche il vescovo Claudio Cipolla, chiamato a guidare la preghiera di tanti ragazzi rattristati e disorientati dal tragico epilogo della giovane vita di Giulia Cecchettin