Il 3 ottobre di ogni anno riporta il nostro sguardo al Mediterraneo, il Mare nostrum, il mare condiviso da sponde europee, africane e asiatiche, il mare che ci lega e ci abbraccia e per questo segno di fraternità. Ma il nostro sguardo in questo giorno si carica anzitutto di silenzio, di preghiera e di dolore per il ricordo delle 368 vittime del naufragio al largo di Lampedusa, il 3 ottobre di 10 anni fa, e di migliaia di vittime che da quel giorno si sono aggiunte - 27.000 in dieci anni e oltre 2.000 in questo ultimo anno - sul fondo di questo splendido Mare Mediterraneo che “è diventato un enorme cimitero” (Papa Francesco, Marsiglia, 22.9.2023)
Sale la tensione nei Balcani tra il Kosovo e la Serbia dopo l’attacco, compiuto da un gruppo di uomini armati, a Banjska, nel nord del Kosovo, e terminato con quattro morti, un poliziotto kosovaro e tre membri del gruppo, secondo le autorità kosovare, tutti di origine serba. Da tempo la minoranza serba protesta contro il Governo kosovaro. L'influenza della Russia e il ruolo della Nato nelle parole di Claudio Bertolotti, analista strategico, direttore esecutivo di Start InSight ed esperto dell’Ispi
Allarme di Unicef: in Repubblica Democratica del Congo livelli record di gravi violazioni contro i bambini. Incremento del 41% nella prima metà del 2023, rispetto al 2022. "Chiediamo alle parti in conflitto di intraprendere misure per prevenire e porre fine a tutte le gravi violazioni contro i bambini"
Sarà guidata dal Kenya e avrà il compito di supportare la polizia locale nella lotta contro i gruppi armati che controllano parte della capitale Port-au-Prince
Le risorse finanzieranno interventi umanitari "di urgenza" nella regione del Nagorno-Karabakh, al centro il mese scorso di un'offensiva militare condotta dall'Azerbaigian. Dello stanziamento si riferisce in una nota del ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale
Con 368 morti accertati “Quella notte senza luna” racconta una delle più gravi catastrofi avvenute nel Mediterraneo. L’autore Dario Paladini: “Finita la commozione per quella tragedia, si è cercato solo di respingere i barconi e fare accordi con governi impresentabili”
Oltre all’atavica capacità di resistenza, hanno giocato a favore di Putin&co. i tanti “circuiti collaterali” che si attivano ogniqualvolta inizi un embargo