Si vota domenica 12 febbraio dalle 7 alle 23 e il lunedì successivo dalle 7 alle 15. Nel 2018, con i seggi aperti solo di domenica, in Lombardia aveva votato il 73,10% su 7.882.634 aventi diritto, nel Lazio il 66,36% su 4.786.096
“La storia ci ha insegnato che la differenza è ricchezza, non una malapianta da estirpare. Che i muri e i reticolati generano diffidenza, paura, conflitti. Che il nazionalismo esasperato, fondato sulla repressione delle minoranze, sulle pretese di superiorità o di omogeneità etnica di lingua e cultura, produce inevitabilmente una spirale di violenza e di guerra. Che le ideologie basate sulla negazione dei diritti individuali, in nome della superiorità dello Stato o di un partito, lungi dal risolvere le controversie, opprimono i cittadini e sfociano in gravissime tragedie. Che la prepotenza e l’uso della forza non producono mai pace e benessere, ma generano violenza e gravi ingiustizie”.
A un mese dalla scadenza dello stato d’emergenza Ucraina, ad oggi fissato al 3 marzo 2023, i Comuni sono ancora in attesa di conoscere le sorti degli oltre 4 mila posti SAI finanziati per l’accoglienza di famiglie ucraine e scaduti a fine dell’anno scorso. Biffoni (Anci): “Siamo di fronte ad una situazione che è al limite del surreale. Comuni lasciati in una terra di mezzo”
Il Consiglio europeo, riunito a Bruxelles, promette ulteriore sostegno all'Ucraina: finanziamenti e armi. I Ventisette richiamano il piano in dieci punti per porre fine al conflitto e invocano un vertice diplomatico. Tra i leader europei serpeggiano malumori e divisioni: la guerra, la crisi economica ed energetica, le migrazioni si frappongono al processo di integrazione. Piena solidarietà e aiuti a Turchia e Siria
Caso Cospito, la Conferenza dei Garanti delle persone detenute prende posizione con un documento ad hoc. Garantire adeguata assistenza sanitaria, ma no all’alimentazione forzata. Sul 41bis a Cospito deciderà la Cassazione, ma viene auspicata un’indagine parlamentare
I dati dell’indagine Inapp Plus. Nella maggior parte dei casi (51,2%) gli straordinari sono motivati dai carichi di lavoro eccessivi o carenza di personale, nel 18,4% per guadagnare di più. C’è poi un 8,1% che dichiara di non potersi rifiutare. Quanto agli orari, 3,2 milioni di dipendenti (18,6%) lavora sia di notte che nei festivi, il 9,1 anche il sabato e i festivi mentre il 19,3% anche la notte
Secondo l'organizzazione, "mentre il bilancio delle vittime continua a salire in Turchia e in Siria, le speranze di trovare altri superstiti si affievoliscono e si profila una seconda catastrofe umanitaria"
“Il destino dell’Europa non è mai dipeso dai politici, ma da ognuno di noi, ognuno di noi conta, ognuno di noi fa la propria parte, ognuno di noi può avere un impatto sulla vittoria comune”.
Sei camion carichi di aiuti umanitari avrebbero passato il punto di confine nord-occidentale di Bab al-Hawa, unico valico di frontiera autorizzato per l'accesso umanitario in Siria dalla Turchia dalle Nazioni Unite. In Siria a oggi il terremoto avrebbe provocato almeno 3.100 vittime. Secondo quanto affermato dal presidente turco Erdogan, invece, le persone che hanno perso la vita in Turchia sarebbero 14 mila