A quasi un anno dall'escalation della guerra in Ucraina il 24 febbraio 2022, una generazione di bambini ha vissuto 12 mesi di violenza, paura, perdita e tragedia. E insieme alla guerra, c'è la crisi energetica: secondo una recente indagine dell'Unicef, l'80% degli intervistati ha notato un deterioramento della propria situazione economica
In Veneto, nel 2022, il numero di imprese attive del settore calzaturiero ha registrato un calo di 28 aziende sul 2021, tra industria e artigianato, accompagnato però da un saldo positivo di 521 addetti (più 3,8 per cento).
Dal 24 febbraio 2022, che ha segnato l’inizio dell’attacco armato su larga scala in Ucraina da parte della Federazione Russa, al 15 febbraio 2023, l’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr) ha registrato 21.293 vittime civili in 1.141 insediamenti dell’Ucraina, di cui 8.006 persone uccise e 13.287 ferite.
È stata approvata dalla Giunta regionale del Veneto la delibera contenente i criteri di sostegno ai Comuni per la predisposizione dei Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (Peba). Il provvedimento è indirizzato ai Comuni non ancora dotati di questi piani, e prevede finanziamenti per circa 987 mila euro, destinati a incentivare la progettazione.
Avviate due procedure d’infrazione contro l’Italia. Ma, dice al Sir il presidente della Fafce, “non possono essere contro i trattati le misure che premiano chi investe sul proprio Paese, garantendone il futuro. Ebbene, occorre trovare il modo per mettere al centro delle politiche le famiglie che desiderano figli”
Alla vigilia del 24 febbraio, giorno in cui un anno fa cominciava l’invasione russa in Ucraina, Sua Beatitudine Shvchuk ripercorre i mesi di guerra e di aiuto umanitario alla popolazione. “Ogni nostra parrocchia è diventata un centro di servizio sociale. Sono orgoglioso dei miei vescovi e sacerdoti, monaci e monache” anche se “si sentono demoralizzati per i funerali senza fine di vittime civili e militari che celebrano. Ma la Chiesa oggi è una piccola luce di speranza. Questa solidarietà cristiana, questo amore e questo affidamento totale al Signore, ci donano la possibilità di sperare”
In Turchia e Siria, centinaia di migliaia di sfollati sono stipati nei rifugi senza acqua pulita e servizi igienici necessari. In Siria, già prima del sisma si era registrato un picco di colera
In un anno 75 bambini morti o feriti a causa di mine e residuati bellici inesplosi. Il 30% del territorio dell’Ucraina è contaminato da centinaia di migliaia di oggetti esplosivi. Presenti anche mine a forma di giocattoli
Possibile donare fino al 12 marzo anche telefonando da rete fissa. I soldi contribuiranno al sostengo delle persone colpite. Dall'inizio del conflitto in otto milioni hanno cercato rifugio all'estero mentre gli sfollati interni sono 5,3 milioni