Suicidi in carcere. Grimaldi: “Serve attenzione ai più fragili”. Mattone: “Ogni morto è una sfida alla nostra indifferenza”

Il 2022 è un anno nero per l’alto numero dei suicidi negli istituti penitenziari nei primi dieci mesi. Le cause possono essere diverse: solitudine, fragilità già esistenti e nuove, sovraffollamento, poco personale, ma di certo, osservano l’ispettore generale dei cappellani nelle carceri italiane e il portavoce della Comunità di Sant’Egidio di Napoli, occorre più accompagnamento e ascolto di chi ha compiuto un errore, ma resta un essere umano con le sue debolezze e le sue paure

Suicidi in carcere. De Robert: “Più attenzione alla persona e offerta di opportunità e prospettive di futuro”

Ad oggi sono 74 i suicidi in carcere dall’inizio dell’anno. Tra i momenti più delicati l’ingresso e l’uscita. Non ha dubbi Daniela de Robert, componente del collegio del Garante dei diritti dei detenuti: “C’è bisogno di più attenzione alle persone. Il carcere è la parte ferita e sfigurata del nostro corpo sociale, ma appartiene a tutti noi”

Ergastolo ostativo: la Corte costituzionale ripassa le carte alla Corte di Cassazione

Sull'ergastolo ostativo la Corte costituzionale ripassa le carte alla Corte di Cassazione, da cui la questione di legittimità era stata sollevata in origine. Sarà quest'ultima a valutare se il recente decreto-legge con cui il governo ha modificato le norme oggetto del giudizio azzera o no tutti i dubbi di costituzionalità che a suo tempo la stessa Cassazione aveva reputato meritevoli di essere sottoposti ai giudici della Consulta, nonché a “procedere a una nuova valutazione della loro non manifesta infondatezza”, come spiega il comunicato-stampa diffuso dalla Corte costituzionale in attesa del deposito della sentenza.

Migranti: mons. Renna (Catania), “ha vinto il coraggio della verità. Ora inizi una nuova stagione di accoglienza responsabile e condivisa”

“Ha vinto il coraggio della verità che ha riconosciuto nel volto di queste persone quello di uomini e donne con una inalienabile dignità e per noi cristiani, sempre e comunque, fratelli; il buon senso delle istituzioni; l’opera dei medici che hanno agito secondo ‘scienza e coscienza’, a cui va immensa riconoscenza di tutti; l’opera, fedele alla propria alta vocazione, della Protezione civile e della Croce Rossa”.

Morti sul lavoro. Forni (Anmil): “La prevenzione diventi una priorità”. Colombini (Cisl): “Investire in nuove tecnologie”

Erano 26 anni che Nicoletta Palladini lavorava nella vetreria di Borgonuovo Val Tidone dove ha tragicamente perso la vita mentre faceva il turno di notte schiacciata tra un nastro trasportatore e un macchinario porta bancali, alla fine della linea di produzione dell’azienda. A Casal di Principe, nel Casertano, un lavoratore 49enne di Cesa è morto a seguito di una caduta da un’altezza di cinque metri dal tetto di un capannone industriale che ha ceduto al suo peso. Un operaio di origini marocchine di 41 anni, assunto con contratto interinale, è morto sul lavoro schiacciato da numerosi tubi di metallo nell’azienda “Alessio Tubi” di La Loggia, nel Torinese. E nell’area portuale di Ortona (Chieti) ha perso la vita un operaio di 41 anni a seguito delle gravissime lesioni riportate dopo essere stato colpito alla testa dal gancio di una gru ed essere stato scaraventato in mare. Sono gli ultimi casi di incidenti mortali

Valdastico, si accelera. Trento vorrebbe far giungere sino a Rovereto il prolungamento dell’A31, oggi ancora ferma nel nord del Vicentino

È un progetto partito per dare un forte impulso alla viabilità e all’economia, ma rischia di diventare una telenovela conun finale sgradito a molti. L’opera in questione è la Valdastico Nord, in termini tecnici il prolungamento dell’A31 che attualmente parte dal Rodigino, desiderata da decenni dalle categorie economiche del Veneto.