Don Dorosz (direttore Caritas latina di Leopoli): “Voi capite il nostro dolore per la guerra”

"Il Vangelo dice che c’è più gioia nel donare che nel ricevere. Io vi dico che per noi è molto importante ricevere. Qua, in Ucraina, non abbiamo più nulla". L’ha detto con forza, e anche con tanta gratitudine, don Wieslaw Dorosz, il direttore della Caritas latina di Leopoli, ai volontari della Misericordia Valle del Savio e di quella di Sarsina. L’incontro si è svolto domenica scorsa al centro di smistamento degli aiuti umanitari. Il magazzino di stoccaggio è operativo a Lezajsk, in Polonia, a pochi chilometri dal confine con il Paese invaso dalla Russia il 24 febbraio di quest’anno.

Tragedia di Assago. Pollo: “Aiutare le persone a uscire dal tunnel dell’isolamento, del risentimento e delle ‘malattie dell’anima’”

“Occorre progettare una società che metta al centro il bisogno delle persone più deboli e fragili, sapendo che la qualità di vita di un gruppo sociale dipende dalla qualità di vita degli ultimi, dei più deboli, fragili ed emarginati, perché la qualità della vita di un intero sistema è dato da chi sta più in basso. Prendersi cura degli ultimi è un atto di benevolenza non solo verso chi è in difficoltà, ma anche verso se stessi”, spiega l’antropologo dell’educazione

Sisci: “Il gesto è certamente un segnale molto positivo di distensione, ma c’è dell’altro”

Cina e Stati Uniti devono “trovare il modo di andare d’accordo” per salvaguardare la pace e lo sviluppo nel mondo che “oggi non è né pacifico né tranquillo”. È quanto ha detto Xi Jinping in una dichiarazione scritta che è stata fatta leggere durante la cena di gala annuale del “National Committee on Us-China Relations” (Ncuscr) al Plaza di New York. Francesco Sisci: “Il gesto è certo positivo e di distensione ma c’è dell’altro. Il punto è che Xi Jinping vuole arrivare al G20 come protagonista”

Ucraina. Gli aiuti per costruire la pace. Conclusa la terza missione umanitaria delle Misericordie Valle del Savio e Sarsina

Sono partiti dalla Romagna con due tir di aiuti umanitari. In tutto si tratta di oltre 30 tonnellate di merce per un valore di almeno 70-80 mila euro. I cassoni dei camion sono stati stipati all’inverosimile: dentro ci sono finiti prodotti alimentari, frutta, verdura e scatolame. Poi ancora molti abiti invernali e tante coperte. Non sono mancati i cartoni pieni di medicinali e di materiale didattico per le scuole. È la terza missione umanitaria, dal 20 al 23 ottobre, portata a termine dalla Misericordia Valle del Savio e da quella di Sarsina. Le precedenti risalgono al 19-20 marzo e alla fine di aprile.