9 maggio, città in festa a Tiraspol e corteo con bandiere rosse e il nastro di San Giorgio a Chisinau

Non solo Mosca. Giornata della Vittoria, con i simboli russi della V e della Z e strisce di San Giorgio, anche a Tiraspol e Chisinau. Nella capitale della Transnistria, in una “città in festa”, la gente è scesa per le strade, tra i clacson delle macchine e tante bandiere russe e transnistriane. In Moldova, invece, centinaia di persone hanno partecipato ad una marcia organizzata in occasione del 9 maggio per la "Giornata della Vittoria". Il corteo è partito dalla Grande Piazza della Assemblea Nazionale a Chisinau e si è diretto verso il Complesso Memoriale Eternitate, il monumento chiamato anche “Memoriale della Vittoria” costruito in epoca sovietica. A guidare la marcia, l'ex presidente della Repubblica di Moldova, Igor Dodon, conosciuto per le sue posizioni filo russe

Dipendenze, Squillaci: “Occhio alle parole. La normalizzazione è l’anticamera della cronicizzazione”

L’intervento del presidente della Fict al Convegno nazionale della Pastorale della salute della Cei. Critiche al Piano di azione contro le dipendenze. “Per agire seriamente sulla domanda occorre tornare al territorio. Occorre passare dalle comunità alla comunità! Ripartire dai sogni dei giovani”. E poi: “I servizi pubblici e del privato accreditato riescono a prendere in carico solo 1/4 delle persone che avrebbero bisogno di aiuto”

Russia. Isavnin: “Dalla Piazza Rossa, Putin ha mandato segnali di disponibilità al negoziato”

Il discorso di Putin rivela aspetti diversi da quelli che ci aspettavamo: non "la mobilitazione o nuove dichiarazioni di guerra, parole che facessero riferimento diretto all’uso di armi nucleari", piuttosto "il discorso è stato in qualche modo ‘pacifico’, come se avesse voluto mandare un messaggio alla comunità internazionale e ai leader del mondo, che è pronto per qualche forma di negoziati”, dice al Sir il ricercatore presso la Internet Protection Society