Guerra in Ucraina, l’Occidente serra le fila. Ma le ricadute saranno di lungo periodo

Dal Consiglio europeo un "decalogo" per affrontare l'emergenza militare, umanitaria ed economica scatenata dall'attacco russo al popolo ucraino. Ieri tre meeting a Bruxelles - Nato, G7 e Ue - con il presidente Usa Biden hanno ribadito il sostegno a Kiev e confermato l'ostilità politica ed energetica verso il Cremlino. La situazione bellica non consente di tirare troppo la corda: la minaccia chimica e nucleare di Putin terrorizza il vecchio continente, che nel frattempo è impegnato a ospitare i profughi e a fare i conti con il possibile taglio delle forniture di gas

Proteste in Russia. Una voce da Mosca: “È inaccettabile la limitazione della libertà di parola”. La posizione della Chiesa

Tante persone silenziosamente stanno lasciando il Paese: oltre 50 mila si sarebbero finora trasferiti in Armenia, gli Emirati Arabi sono un’altra meta amata per chi deve difendere i propri averi dalle sanzioni; in Occidente cercano nuovi sbocchi insegnanti, accademici, intellettuali. “Approvo molto quello che fanno” racconta al Sir una fonte cattolica che vive a Mosca e chiede di restare anonima. “Molti hanno un forte senso delle libertà personali e questo non lascia loro motivi per restare”. C’è chi lascia perché ha paura per il proprio futuro: si fermeranno le possibilità di crescita e di carriera in molti ambiti”. Chi riesce ad espatriare è una minoranza, “molti non hanno queste possibilità”

Ucraina, la crisi dei diritti dei bambini: sfollati oltre la metà

La denuncia di Unicef: "Uno dei più rapidi sfollamenti su larga scala di bambini dalla Seconda Guerra Mondiale". Secondo le Nazioni Unite sono 78 i minori uccisi e 105 i feriti, per l'Oms più di 450 mila tra  6 e 23 mesi hanno bisogno di sostegno alimentare integrativo. Russell: "Sicurezza, benessere e accesso ai servizi essenziali minacciati da una orribile violenza senza sosta"

Yemen, Oxfam: “Si va verso la catastrofe umanitaria”

In 7 anni di conflitto oltre 24.600 attacchi aerei hanno distrutto il 40% delle abitazioni nelle città, causando oltre 14.500 vittime civili solo dal 2017. Senza un cessate il fuoco immediato 2 yemeniti su 3 quest’anno si troveranno sull’orlo della carestia: 17,4 milioni soffrono già la fame, potrebbero salire a 19 milioni entro la fine dell’anno. Drammatico l’impatto della crisi Ucraina sull’aumento dei prezzi