Il Senato approva la risoluzione unitaria presentata da Draghi: “L’Italia non intende voltarsi dall’altra parte”

Con 244 voti favorevoli, 13 contrari e 3 astensioni il Senato ha approvato la proposta di risoluzione unitaria sulle comunicazioni effettuate dal presidente del Consiglio, Mario Draghi, in merito all'invasione russa dell'Ucraina e alle azioni decise di conseguenza. Con tale risoluzione, condivisa dall'esecutivo, si impegna il governo a esigere l'immediata cessazione delle operazioni belliche e il ritiro delle forze militari; a sostenere ogni iniziativa multilaterale e bilaterale utile alla de-escalation militare e alla ripresa di un percorso negoziale; ad assicurare sostegno al popolo ucraino, con azioni di assistenza umanitaria e finanziaria e – tenendo informato il Parlamento e in coordinamento con altri Paesi europei e alleati – con la cessione di apparati e strumenti militari per la difesa dell'Ucraina

Criminalità ai tempi della pandemia. In crescita i “reati spia”

Nell’ultimo biennio, rispetto al precedente, sono aumentate le segnalazioni sospette, le interdittive antimafia e i reati informatici, mentre diminuiscono o restano stabili reati come estorsioni e usura. I dati del dossier “La tempesta perfetta 2022. La variante Criminalità” di Libera e Lavialibera. “Dalla politica aspettiamo risposte nette, chiare e veloci”

Voci tra “gli sfollati”. Un viaggio di 29 ore per uscire da Kiev. “Ora il nostro sogno è tornare lì”

Donatella Rafanelli, che dal 2019 vive a Kiev nella comunità del Movimento dei Focolari, racconta al Sir il viaggio di 29 ore a bordo di una macchina per fuggire dai bombardamenti su Kiev. Il trolley e i documenti personali. Le file ai bancomat e ai benzinai, il rumore dei colpi di arma da fuoco. “Ci hanno offerto mille posti dove andare. Il fatto che siamo venuti via da Kiev è solo perché in questo momento è pericoloso. Non aveva nessun senso rimanere sotto i bombardamenti. Ora però il nostro sogno è tornare lì”.