Al confine con l’Ucraina orientale dallo scorso novembre il governo russo sta ammassando migliaia di soldati, contromossa alla strategia di allargamento verso Est della Nato. Pronto allo “stato di allerta” il contingente americano in caso di invasione, meno coesa la strategia degli altri Paesi dell’Alleanza atlantica. Nonostante il clima, lo scacchiere internazionale prova la strada della diplomazia. Ballano diversi interessi, uno su tutti la dipendenza energetica dell’Europa
Basandosi sui dati di Statista sulle transazioni della "finanza alternativa", l'Italia con 1.858 milioni di dollari di raccolta annuale guida la classifica Ue (escludendo quindi il Regno Unito, che secondo Statista vale ben 12.643 milioni)...
Rapporto sulle "Iscrizioni e cancellazioni anagrafiche". Nel le emigrazioni sono state poco meno di 160mila (-10,9% sul 2019), le immigrazioni circa 248mila (-25,6%). Sono 980 mila gli italiani trasferiti all'estero negli ultimi 10 anni
Il numero di occupati a dicembre 2021 è superiore a quello di dicembre 2020 del 2,4%. Diminuiscono le persone in cerca di lavoro ( -184 mila) e gli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-653mila)
A volte è il giornalismo a fare la storia, non solo ad accompagnarla: Oriana Fallaci, Tiziano Terzani e ora Tito Stagno, che ci ha lasciato all’età di novantadue anni, ne sono stati la prova. I non giovanissimi ricorderanno l’allunaggio dell’Apollo 11 con la storica querelle tra due amici, lui e l’altra icona giornalistica di quegli anni, Ruggero Orlando, sul momento preciso dell’arrivo sul satellite. Ci ha lasciato un professionista che ha conosciuto il mondo sotto tutte le sue sfumature, perché Tito Stagno ha incontrato altre icone, non più solo sportive, come John Fitzgerald Kennedy , il patriarca Atenagora, papa Giovanni XXIII e un altro papa, Paolo VI che fu da Stagno “accompagnato” nelle telecronache dalla Terrasanta e dagli Stati Uniti.
“Sembra ancora prevalere la strategia, soprattutto nei servizi e un po’ meno nell’industria, del lavorare peggio ma comunque lavorare”, afferma il vicepresidente delle Acli commentando al Sir i dati diffusi oggi dall’Istat. “Il calo dei posti permanenti registrato negli ultimi mesi fa pensare che si navighi un po’ a vista”
1.500 persone uccise di cui almeno 100 bambini; 12 mila arresti indiscriminati; distruzione di interi villaggi e un numero crescente di sfollati interni. Ma anche cristiani e luoghi di culto presi di mira, giornalisti perseguitati e testate indipendenti chiuse. “Ad un anno dal colpo di stato, il Myanmar è stato inghiottito in un'orribile crisi umanitaria e dei diritti umani”, dice al Sir Benedict Rogers, giornalista, scrittore e attivista. “È sbalorditivo che questa catastrofe in corso non abbia causato più proteste”, aggiunge indignato. “A parte qualche sanzione e alcune dichiarazioni, il mondo democratico è stato pericolosamente silenzioso, o almeno tiepido. È tempo che il mondo si faccia avanti e agisca”. Due gli interventi immediati e prioritari: "imporre un embargo globale sulle armi e rispondere con assistenza umanitaria di emergenza, in particolare agli sfollati ai confini del Paese”.