Approvato in Senato il 9 giugno del 2021 con 201 voti a favore e l’astensione di 34 senatori di Pd e Leu, il testo riparte dalla V Commissione di Montecitorio e rischia di causare nuove fibrillazioni fra il mondo del terzo settore e quello della politica
Nella mattinata di giovedì 7 aprile, dopo un percorso tortuoso a causa del Covid, di avvicendamenti nella ditta che si è occupata dei lavori e prezzi lieviati, ecco il nuovo polo congressi in città, uno dei più grandi e attraenti in tutta Italia. Oltre 3.500 posti a sedere, 12 mila metri quatri complessivi e una struttura flessibile, modulabile che porta la firma dell'architetto giapponese Kengo Kuma.
"Ad oggi sono quasi 15mila gli studenti ucraini già inseriti, soprattutto ragazzi tra i 3 e i 13 anni, mentre un'altra parte di studenti più grandi sta seguendo direttamente le lezioni a distanza proposte dal ministero dell'Istruzione ucraino...
Stamattina il vertice chiamato “Italian Summit HSE”, nel corso del quale le principali associazioni italiane del comparto della sicurezza del lavoro si sono riunite e hanno presentato alle Istituzioni un manifesto programmatico. Tra gli impegni lanciati, l’avvio di un tavolo di lavoro con le istituzioni e l’introduzione di sostegni premiali alle imprese virtuose come ad esempio un credito di imposta
“Questa notte il nemico ha di nuovo lanciato i razzi sui segmenti più sensibili dell’infrastruttura economica ucraina. Sono stati bombardati alcuni stabilimenti chimici e questo ha portato alle conseguenze disastrose per l’ambiente di quelle città e villaggi”.
“Assistiamo a un aumento senza precedenti delle esigenze umanitarie nelle regioni del Sahel e del lago Ciad. Quest’anno più di 31 milioni di persone avranno urgente bisogno di assistenza alimentare. Le conseguenze dei tragici eventi in Ucraina non faranno che peggiorare ulteriormente una crisi alimentare già catastrofica, spingendo le persone sull’orlo della sopravvivenza”.
Parla il vescovo di Kiev, mons. Kryvytskyi. Per la prima volta prende la parola dopo aver visto le scene di massacro e distruzione nelle città di Bucha, Irpin, Gostomel, Vorzel'. Le elenca ad una ad una perché le conosce molto bene come pure le tante persone che "lì vivevano felici e sereni". “È tutto cambiato e queste città - dice - sono state oggi ferite da gente cattiva, colpite da atti di barbarie, prese di mira dall’odio. Nessuno può trovare una giustificazione a questi crimini commessi dai russi e sono consapevole e certo che a suo tempo tutti i responsabili di questi crimini saranno puniti. Per il momento noi viviamo e sopportiamo con la gente questo dolore. Sentiamo il vuoto nei nostri cuori. Piangiamo con tutte le vittime”
La ristrutturazione del debito, secondo l’accordo, consentirà all’Argentina di ridurre il deficit e di tenere sotto controllo l’inflazione, oggi attorno al 50%. Non sono mancate, nel Paese, divisioni nella maggioranza e proteste, con diverse manifestazioni pubbliche. La paura è che sia la classe più povera a pagare il costo dell’accordo, come già accaduto per la pandemia del Covid-19 e come rischia di accadere per gli effetti del conflitto in Ucraina. A farsi carico dei vari dubbi e interrogativi è anche la Chiesa argentina, per bocca di mons. Jorge Lugones, gesuita, vescovo di Lomas de Zamora e presidente della Commissione per la Pastorale sociale (Cepas) della Conferenza episcopale argentina
“Oggi vediamo dei filmati orribili. Immagini terribili di tutto ciò che l’occupante ha lasciato sul suolo ucraino. Vediamo fosse comuni di persone che sono state colpite alla nuca. Vediamo città e villaggi distrutti. Vediamo destini umani mutilati. Ecco perché dobbiamo metterci al lavoro e combattere”.