“Padova Congress”, finalmente ecco il taglio del nastro al nuovo centro congressi

Nella mattinata di giovedì 7 aprile, dopo un percorso tortuoso a causa del Covid, di avvicendamenti nella ditta che si è occupata dei lavori e prezzi lieviati, ecco il nuovo polo congressi in città, uno dei più grandi e attraenti in tutta Italia. Oltre 3.500 posti a sedere, 12 mila metri quatri complessivi e una struttura flessibile, modulabile che porta la firma dell'architetto giapponese Kengo Kuma. 

Sicurezza sul lavoro, dalle associazioni 3 proposte per dimezzare gli infortuni entro il 2030

Stamattina il vertice chiamato “Italian Summit HSE”, nel corso del quale le principali associazioni italiane del comparto della sicurezza del lavoro si sono riunite e hanno presentato alle Istituzioni un manifesto programmatico. Tra gli impegni lanciati, l’avvio di un tavolo di lavoro con le istituzioni e l’introduzione di sostegni premiali alle imprese virtuose come ad esempio un credito di imposta

Ue: crisi alimentare innescata dalla guerra in Ucraina. Sahel e lago Ciad, 31 milioni di persone rischiano di morire di fame

“Assistiamo a un aumento senza precedenti delle esigenze umanitarie nelle regioni del Sahel e del lago Ciad. Quest’anno più di 31 milioni di persone avranno urgente bisogno di assistenza alimentare. Le conseguenze dei tragici eventi in Ucraina non faranno che peggiorare ulteriormente una crisi alimentare già catastrofica, spingendo le persone sull’orlo della sopravvivenza”. 

Massacro di Bucha. Mons. Kryvytskyi (Kiev): “Questi crimini saranno puniti, per il momento piangiamo con le vittime”

Parla il vescovo di Kiev, mons. Kryvytskyi. Per la prima volta prende la parola dopo aver visto le scene di massacro e distruzione nelle città di Bucha, Irpin, Gostomel, Vorzel'. Le elenca ad una ad una perché le conosce molto bene come pure le tante persone che "lì vivevano felici e sereni". “È tutto cambiato e queste città - dice - sono state oggi ferite da gente cattiva, colpite da atti di barbarie, prese di mira dall’odio. Nessuno può trovare una giustificazione a questi crimini commessi dai russi e sono consapevole e certo che a suo tempo tutti i responsabili di questi crimini saranno puniti. Per il momento noi viviamo e sopportiamo con la gente questo dolore. Sentiamo il vuoto nei nostri cuori. Piangiamo con tutte le vittime”

Argentina: accordo con Fmi sul debito. Mons. Lugones: “Rispettare gli impegni ma prestare attenzione alle esigenze di chi è più bisognoso”

La ristrutturazione del debito, secondo l’accordo, consentirà all’Argentina di ridurre il deficit e di tenere sotto controllo l’inflazione, oggi attorno al 50%. Non sono mancate, nel Paese, divisioni nella maggioranza e proteste, con diverse manifestazioni pubbliche. La paura è che sia la classe più povera a pagare il costo dell’accordo, come già accaduto per la pandemia del Covid-19 e come rischia di accadere per gli effetti del conflitto in Ucraina. A farsi carico dei vari dubbi e interrogativi è anche la Chiesa argentina, per bocca di mons. Jorge Lugones, gesuita, vescovo di Lomas de Zamora e presidente della Commissione per la Pastorale sociale (Cepas) della Conferenza episcopale argentina